Come si calcola l’importo della fideiussione definitiva per appalti pubblici?

righello, una penna e una calcolatrice su un foglio
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Guida pratica per l’adempimento degli obblighi di garanzia previsti dalla normativa vigente

Nel mondo degli appalti pubblici, una delle garanzie obbligatorie richieste dall’Art. 113 del D.Lgs. 163/2006 è la cauzione definitiva. Questa garanzia è fondamentale per garantire la corretta esecuzione dei lavori, dei servizi o delle forniture previste dal contratto di appalto. La cauzione definitiva è una somma di denaro che l’appaltatore deve versare come garanzia di adempimento delle proprie prestazioni.

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Ma come si calcola l’importo da garantire di una fideiussione definitiva per appalti pubblici?

In primo luogo, è necessario comprendere che l’importo della fideiussione definitiva viene calcolato in base all’importo complessivo dell’appalto, comprensivo di eventuali opzioni, proroghe e variazioni. Il calcolo si effettua sulla base dell’importo complessivo, al netto dell’IVA, e deve essere pari al 10% dell’importo stesso.

Per esempio, se l’importo complessivo dell’appalto è di 1.000.000 di euro, il calcolo dell’importo da garantire della fideiussione definitiva sarà il seguente:
1.000.000 euro x 10% = 100.000 euro

In questo caso, l’importo da garantire della fideiussione definitiva sarà di 100.000 euro.

Tuttavia, è importante notare che l’importo da garantire può variare a seconda delle specifiche del bando di gara o del contratto di appalto. In alcuni casi, ad esempio, la Stazione Appaltante può richiedere una percentuale di garanzia maggiore rispetto al 10% dell’importo complessivo dell’appalto.

Inoltre, la cauzione definitiva non è l’unica garanzia richiesta dagli appalti pubblici. Oltre alla cauzione definitiva, infatti, possono essere richieste altre garanzie come la cauzione provvisoria, la fideiussione per anticipazione, la fideiussione rata di saldo e la polizza decennale postuma.

Per quanto riguarda la fideiussione definitiva, essa viene rilasciata da una società assicurativa o bancaria che diventa il garante del pagamento dell’importo stabilito in caso di mancata esecuzione dell’appalto. In caso di violazione del protocollo di legalità o di risoluzione del contratto, il beneficiario della fideiussione potrà richiedere il rimborso dell’importo garantito dal garante.

È importante sottolineare che l’appaltatore ha l’obbligo di sottoscrivere tutti gli obblighi previsti dal contratto di appalto e dalla normativa vigente. In caso di mancato adempimento delle prestazioni, il garante della fideiussione potrà procedere all’escussione della garanzia, che sarà svincolata a favore del beneficiario della fideiussione.

In sintesi, la cauzione definitiva è una garanzia obbligatoria richiesta dagli appalti pubblici per garantire l’adempimento delle prestazioni previste dal contratto di appalto. L’importo da garantire della fideiussione definitiva viene calcolato in base all’importo complessivo dell’appalto, al netto dell’IVA, e deve essere pari al 10% dell’importo stesso.

Qual è l’aumento della cauzione definitiva per appalti pubblici in caso di aggiudicazione con un ribasso?

In Italia, l’aumento della cauzione definitiva per appalti pubblici in caso di aggiudicazione con un ribasso è regolato dall’articolo 113 del D.Lgs. 50/2016 (Codice degli Appalti). In particolare, l’articolo prevede che la cauzione definitiva, che deve essere prestata dal contraente aggiudicatario come garanzia per l’esecuzione del contratto, aumenta in caso di offerta a ribasso.

L’aumento della cauzione definitiva in caso di offerta a ribasso è pari alla differenza tra l’importo offerto e quello a base di gara, calcolata sul prezzo dell’appalto a corpo, o su ciascun lotto, se l’appalto è suddiviso in lotti. L’aumento della cauzione definitiva non può comunque superare il 10% dell’importo complessivo dell’appalto.

Per esempio, se l’importo a base di gara è di 100.000 euro e l’offerta a ribasso è del 5%, pari a 95.000 euro, l’aumento della cauzione definitiva sarà di 5.000 euro, ovvero la differenza tra i due importi. In questo caso, l’aumento della cauzione definitiva non supererà il 10% dell’importo complessivo dell’appalto, che in questo caso è di 10.000 euro.

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