La fideiussione AGEA è la garanzia che consente alle aziende agricole di ottenere l’anticipo dei contributi pubblici destinati al settore.
La emettiamo in 72 ore con documentazione completa e assistenza dedicata.
Lo stesso strumento — la fideiussione per l’anticipo di un contributo pubblico a fondo perduto — è richiesto anche fuori dall’agricoltura: bandi regionali FESR e FSE+, misure PNRR, bandi delle Camere di Commercio, INAIL e incentivi nazionali alle imprese. In questa guida trovi le regole comuni a tutti i contributi pubblici e le particolarità di AGEA e degli Organismi Pagatori regionali.
- Emissione in 72 ore
- Consulenza gratuita
- Firma digitale avanzata
- 1500+ aziende agricole servite
- Anche per bandi non agricoli
Cos’è la Fideiussione AGEA
La fideiussione AGEA è una garanzia finanziaria rilasciata da una compagnia assicurativa a favore di AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) o di altri organismi pagatori. Serve a tutelare l’ente pubblico e a consentire all’impresa agricola di ottenere l’anticipazione dei contributi pubblici destinati allo sviluppo del settore.
In pratica: tu presenti una domanda di anticipo, noi emettiamo la fideiussione, AGEA riceve la garanzia e ti eroga il denaro anticipato. Se non rispetti gli obblighi previsti dal bando, AGEA può attingere alla fideiussione per recuperare le somme.
La fideiussione AGEA è un caso particolare della fideiussione per contributi pubblici: la garanzia che qualsiasi ente erogatore — Regione, Ministero, Invitalia, Camera di Commercio, INAIL — può chiedere quando eroga in anticipo una quota del contributo a fondo perduto, prima che il progetto sia concluso e rendicontato. Cambiano il beneficiario della garanzia e lo schema di polizza; la funzione è la stessa: se il contributo viene revocato o ridotto, l’ente recupera l’anticipo escutendo la fideiussione, senza dover agire prima contro l’impresa.
Quando è Richiesta la Fideiussione AGEA
La fideiussione AGEA non è automatica per ogni contributo. È obbligatoria solo quando il bando o il provvedimento di concessione la richiedono esplicitamente come condizione per l’erogazione dell’anticipo.
Casi tipici:
- Contributi a fondo perduto con erogazione anticipata
- Interventi di sviluppo rurale del CSR 2023-2027 (Complemento regionale per lo sviluppo rurale, nell’ambito del Piano strategico della PAC), oltre alle operazioni ancora in chiusura della vecchia programmazione
- Aiuti OCM (Organizzazione Comune dei Mercati) nel settore vitivinicolo, oggi interventi settoriali vitivinicoli (ristrutturazione dei vigneti, investimenti) previsti dall’articolo 58 del Reg. (UE) 2021/2115
- Programmi finanziati con fondi FEAGA o FEASR
Fuori dall’agricoltura, la fideiussione per l’anticipo del contributo è richiesta con la stessa logica da:
a valere sui Programmi regionali FESR e FSE+ 2021-2027 (ricerca e sviluppo, efficienza energetica, digitalizzazione, formazione): l’avviso fissa la quota anticipabile e allega il fac-simile di fideiussione a favore della Regione.
gestite da Ministeri, Invitalia e altri soggetti attuatori: le garanzie prestate per le anticipazioni restano operative fino alla verifica finale e allo svincolo. Per il dettaglio vedi la nostra pagina sulla fideiussione PNRR.
: i bandi camerali erogano di norma a saldo, ma quando prevedono un acconto lo subordinano a fideiussione bancaria o assicurativa a favore dell’ente camerale.
: l’anticipo sul contributo è possibile per i progetti sopra la soglia di importo fissata dall’avviso, previa fideiussione a favore dell’INAIL.
gestiti da MIMIT e Invitalia: la quota di anticipazione è fissata dal singolo decreto attuativo o avviso, sempre contro garanzia di importo almeno pari alla somma anticipata.
Quando la garanzia è obbligatoria: cosa dicono le norme
In tutti i casi vale una regola semplice: la garanzia è obbligatoria solo se chiedi l’anticipo. Se attendi il saldo a rendicontazione, non serve. Le fonti che la impongono sono queste.
L’articolo 44, paragrafo 3, del Reg. (UE) 2021/2116 consente agli Stati membri di versare anticipi fino al 50% del contributo pubblico per gli interventi di investimento e di cooperazione dello sviluppo rurale (articoli 73 e 77 del Reg. (UE) 2021/2115), subordinandoli alla costituzione di una garanzia pari al 100% dell’importo anticipato. Forma della cauzione, svincolo e incameramento sono disciplinati dal Reg. delegato (UE) 2022/127 (capo sulle cauzioni) e dal Reg. di esecuzione (UE) 2022/128.
Per gli interventi dell’articolo 58 del Reg. (UE) 2021/2115 l’anticipo è ammesso dall’articolo 44, paragrafo 3-bis, del Reg. (UE) 2021/2116, sempre contro cauzione. In Italia la disciplina attuativa è nei decreti MASAF n. 635206 e n. 635212 del 2 dicembre 2024. Dal 7 agosto 2026 il Reg. delegato (UE) 2026/1160 del 28 maggio 2026, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione il 6 agosto 2026, ha alzato l’aliquota massima dell’anticipo dall’80% al 90% del contributo dell’Unione. Le istruzioni operative AGEA n. 75 e n. 76 del 25 agosto 2026 spiegano come ottenere l’integrazione: chi ha già una polizza sull’80% deve presentare un’appendice, sui modelli allegati alle istruzioni, che adegui l’importo garantito.
Le istruzioni operative AGEA n. 121/2025 hanno introdotto la garanzia generata dal SIAN: il sistema produce il barcode e i documenti della polizza, e l’Organismo Pagatore non accetta garanzie che non siano state generate dal SIAN.
Dal 1° gennaio 2026 è in vigore il Codice degli incentivi (D.Lgs. 27 novembre 2025, n. 184). L’articolo 15, comma 2, stabilisce che le agevolazioni possono essere erogate a titolo di anticipazione previa presentazione di garanzie fideiussorie o assicurative di importo almeno pari alla somma da erogare, salvo diversi strumenti di garanzia previsti dal bando. La disposizione sostituisce l’articolo 7, comma 2, del D.Lgs. 123/1998.
Il Reg. (UE) 2021/1060 lascia alle Autorità di gestione la disciplina delle anticipazioni: quota, forma e beneficiario della garanzia sono fissati dal singolo avviso regionale e dal suo fac-simile.
Governance e regole di attuazione stanno nel D.L. 77/2021 (convertito dalla L. 108/2021) e nei decreti delle singole misure; il termine per il completamento delle operazioni e della rendicontazione è fissato al 31 agosto 2026.
La L. 10 giugno 1982, n. 348 consente di costituire le cauzioni verso lo Stato e gli enti pubblici con fideiussione bancaria, con polizza rilasciata da un’impresa di assicurazione autorizzata al ramo cauzioni, oppure con la garanzia di un consorzio di garanzia collettiva fidi iscritto all’albo previsto dall’articolo 106 del Testo unico bancario (D.Lgs. 385/1993). Le compagnie sono vigilate dall’IVASS (D.Lgs. 209/2005).
Primo step: Leggi attentamente il bando o il provvedimento di concessione. Se si parla di “fideiussione obbligatoria” o “garanzia a favore di AGEA”, allora serve. Per una panoramica completa sulle fideiussioni per anticipo contributi pubblici, consulta la nostra guida rapida sull’anticipo contributi pubblici.
Come Funziona la Fideiussione AGEA
Il processo si sviluppa in 4 fasi:
1. Richiedi il preventivo
Contattaci con i dati della domanda di anticipo (importo, bando, misura). Ti rispondiamo in 5 minuti via WhatsApp.
2. Ricevi la proposta
Entro 2 ore inviamo il preventivo personalizzato e spieghiamo tutti i dettagli (importo, durata, costi).
3. Invia i documenti
Ti chiediamo: bando completo, visura camerale aggiornata, ultimi 2 bilanci, modello di fideiussione richiesto (di solito disponibile nel portale SIAN di AGEA).
4. Ricevi la polizza
Entro 72 ore dalla ricezione di tutta la documentazione, emettiamo la fideiussione firmata digitalmente. La invii a AGEA e ottieni l’anticipo.
Importo della Fideiussione e Percentuali
L’importo dipende dal bando, ma segue regole ben precise:
- Sviluppo rurale (CSR 2023-2027 e progetti ancora aperti della programmazione precedente): garanzia pari al 100% dell’importo dell’anticipazione richiesta (art. 44, par. 3, Reg. (UE) 2021/2116)
- Settore vitivinicolo: garanzia minima pari al 110% dell’importo dell’anticipazione richiesta; l’anticipo poteva arrivare all’80% del contributo e, dal 7 agosto 2026, arriva fino al 90% (Reg. delegato (UE) 2026/1160). Se la polizza è già stata emessa sull’80%, l’integrazione richiede un’appendice che adegui importo anticipato e importo garantito
- Importo dell’anticipazione: nello sviluppo rurale non può superare il 50% del contributo totale ammesso; negli interventi settoriali vitivinicoli arriva al 90% del contributo dell’Unione, nella percentuale stabilita dalla Regione
- Incentivi nazionali alle imprese: garanzia di importo almeno pari alla somma anticipata (art. 15, comma 2, del Codice degli incentivi, D.Lgs. 184/2025); la quota di anticipo è fissata dal bando
- Bandi regionali FESR e FSE+, Camere di Commercio, INAIL: garanzia pari all’anticipo, in alcuni avvisi maggiorata degli interessi legali o di una percentuale fissa; la quota anticipabile la fissa l’avviso
Durata della garanzia: Indicata nello schema BARCODE scaricabile dal portale SIAN. Varia da pochi mesi a 5 anni dalla conclusione del progetto. Rimane valida fino allo svincolo formale rilasciato da AGEA. Nei bandi non agricoli la durata è fissata dall’avviso: di regola fino all’esito delle verifiche sulla rendicontazione finale, spesso con un margine di alcuni mesi oltre la conclusione del progetto, e comunque fino alla liberatoria scritta dell’ente.
Documenti Necessari
Per richiedere la fideiussione AGEA prepara questa documentazione:
- Bando o provvedimento di concessione — Completo e aggiornato
- Modello di fideiussione richiesto — Scaricabile dal portale SIAN (sezione BARCODE)
- Domanda di anticipo — Così come inviata o compilata
- Visura camerale aggiornata — Non più vecchia di 90 giorni
- Ultimi 2 bilanci — O dichiarazione dei redditi se ditta individuale
- Documentazione contabile — Per valutazione del merito creditizio
- Per i bandi non agricoli — Decreto o atto di concessione, fac-simile di fideiussione allegato all’avviso, CUP del progetto e domanda di erogazione dell’anticipo
Consiglio: Raccogli tutto prima di contattarci. Una pratica completa accelera l’istruttoria.
Tempi di Rilascio
I tempi dipendono dalla completezza dei documenti:
- Documentazione completa: 72 ore dal ricevimento
- Documentazione incompleta: Allungamento per richieste di integrazione
- Urgenze: Contattaci via WhatsApp — spesso riusciamo a velocizzare
Non confondere: Il tempo di emissione della fideiussione (72h) è diverso dal tempo di erogazione dell’anticipo da parte di AGEA (dipende da AGEA, non da noi).
Costi della Fideiussione AGEA
Il costo (premio) non è fisso. Dipende da:
- Importo garantito — Più è alto, più incide sul prezzo
- Durata della garanzia — Garanzie lunghe (es. 5 anni) costano più di quelle brevi
- Solidità economica dell’azienda — Bilanci forti = tassi migliori
- Complessità della misura — Bandi semplici vs. bandi articolati
- Clausole specifiche richieste — Alcuni bandi hanno condizioni particolari
Come funziona?
Dopo aver ricevuto tutta la documentazione, la compagnia assicurativa fa una valutazione tecnica e ti propone un preventivo. Nessun obbligo.
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Requisiti di forma della garanzia: cosa deve contenere il testo
Il testo della fideiussione non è libero. La fonte che lo impone è il bando — o l’atto di concessione, la convenzione, il disciplinare — insieme allo schema che vi è allegato: per AGEA e gli Organismi Pagatori è il BARCODE generato dal SIAN, per le Regioni il fac-simile dell’avviso, per MIMIT, Invitalia e INAIL il modello pubblicato con la misura. Questo schema prevale sempre sul modello standard della compagnia.
Elementi che il testo deve contenere
- Beneficiario della garanzia. L’ente erogatore o l’Organismo Pagatore, con denominazione esatta e codice fiscale: AGEA, oppure ARTEA, ARGEA, AVEPA, AGREA e gli altri organismi regionali; la Regione; il Ministero; Invitalia; la Camera di Commercio; l’INAIL. Un beneficiario sbagliato rende la garanzia inutilizzabile.
- Contraente e debitore principale. L’impresa beneficiaria del contributo, con ragione sociale, codice fiscale e partita IVA; in agricoltura anche il CUAA e gli estremi del fascicolo aziendale.
- Oggetto. Il riferimento puntuale al bando, alla misura o all’intervento, al numero di domanda o di atto di concessione e al CUP, con le date di inizio e fine progetto (per AGEA la Data A di ultimazione).
- Importo garantito. In cifre e in lettere: pari all’anticipo (100%) oppure alla percentuale maggiorata prevista dalla misura (110% negli interventi vitivinicoli), eventualmente aumentato degli interessi quando l’avviso lo richiede.
- Clausola a prima richiesta. Il garante paga a semplice richiesta scritta dell’ente, entro il termine fissato, senza poter opporre eccezioni relative al rapporto fra impresa ed ente; rinuncia espressa al beneficio della preventiva escussione (art. 1944, comma 2, c.c.) e ai termini dell’art. 1957 c.c.
- Durata ed efficacia. La garanzia resta in vigore fino allo svincolo espresso dell’ente, senza scadenze automatiche; per AGEA la Data B indica il termine ultimo, che può arrivare a 5 anni dalla Data A. Varianti, proroghe, subentri e aumenti dell’anticipo si gestiscono con appendice, non con una nuova polizza.
- Svincolo. Avviene solo con liberatoria scritta dell’ente, dopo l’accertamento del diritto definitivo all’importo anticipato. Il silenzio dell’ente non libera il garante.
- Sottoscrizione e poteri. Firma digitale del garante — e del contraente, dove lo schema lo prevede — con indicazione dei poteri del firmatario, legge italiana e foro competente.
- Garante abilitato. Banca, impresa di assicurazione autorizzata al ramo cauzioni e vigilata dall’IVASS, oppure consorzio di garanzia collettiva fidi iscritto all’albo ex art. 106 TUB. Gli enti verificano l’abilitazione e rifiutano le garanzie di soggetti non vigilati.
La gerarchia delle fonti, nell’ordine: il bando, l’avviso o il decreto di concessione; lo schema allegato (BARCODE del SIAN, fac-simile regionale, modello del soggetto gestore); le istruzioni operative dell’ente; in mancanza di schema, la L. 348/1982 e le clausole minime elencate sopra. Se durante il progetto cambia una condizione del bando, il testo va adeguato con appendice.
I requisiti della garanzia a colpo d’occhio
Gli elementi che il testo della fideiussione deve contenere. Lo schema allegato al bando prevale sempre sul modello della compagnia.
Beneficiario
L’ente erogatore o l’Organismo Pagatore, con denominazione esatta e codice fiscale.
Contraente
L’impresa beneficiaria; in agricoltura anche CUAA e fascicolo aziendale.
Oggetto
Bando, misura, numero di domanda o atto di concessione, CUP, date di inizio e fine progetto.
Importo garantito
100% dell’anticipo, 110% negli interventi vitivinicoli, in cifre e in lettere.
Prima richiesta
Pagamento a semplice richiesta scritta dell’ente, senza eccezioni sul rapporto sottostante.
Rinuncia all’escussione
Al beneficio della preventiva escussione (art. 1944 c.c.) e ai termini dell’art. 1957 c.c.
Durata
Fino allo svincolo espresso dell’ente: per AGEA la Data B, fino a 5 anni dalla Data A.
Svincolo
Solo con liberatoria scritta dell’ente: il silenzio non libera il garante.
Garante abilitato
Banca, compagnia autorizzata al ramo cauzioni e vigilata IVASS, o confidi iscritto ex art. 106 TUB.
Modifiche in corsa (variante, proroga, aumento dell’anticipo) si gestiscono con un’appendice, non con una nuova polizza.
Errori da Evitare
Non fare questi sbagli, o rischi ritardi e rifiuti:
- Usare un testo di fideiussione non conforme — Deve corrispondere esattamente al modello richiesto dal bando (BARCODE). Una diversità anche piccola può essere rifiutata.
- Indicare un importo sbagliato — Controlla bene la percentuale (100% vs 110%) e se l’anticipo è al 50% oppure altro.
- Scaricare il modello scaduto — Il BARCODE cambia. Scaricalo dal portale SIAN dopo aver presentato la domanda di anticipo.
- Omettere dati essenziali — Numero pratica, nome del richiedente, beneficiario della garanzia (sempre AGEA), date di inizio e fine progetto.
- Non coordinare la durata — La garanzia deve restare valida fino allo svincolo finale da parte di AGEA, che spesso arriva mesi dopo la fine del progetto.
- Presentare documentazione incompleta — Bilanci mancanti, visura scaduta o bando non integrale rallentano l’istruttoria.
- Consegnare la garanzia oltre il termine — Nei bandi regionali e negli interventi settoriali il termine per la domanda di anticipo lo fissano le disposizioni attuative: scaduto quello, l’anticipo decade e resta solo il saldo.
- Affidarsi a un garante non abilitato — Verifica che la compagnia sia autorizzata al ramo cauzioni e vigilata dall’IVASS: le garanzie di soggetti non vigilati vengono respinte e la domanda di anticipo va ripresentata.
Riferimenti Normativi e Elementi Tecnici
BARCODE (Schema Fideiussorio): È il modello di garanzia scaricabile dal portale SIAN di AGEA. Contiene: Data A (data di ultimazione del progetto), Data B (data di scadenza della garanzia, fino a 5 anni dopo la Data A), condizioni di escussione, importo garantito e modalità di pagamento.
SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale): Portale ufficiale dove registri la domanda di anticipo e scarichi il BARCODE. Accesso con SPID o credenziali regionali.
Organismi Pagatori: In Italia: AGEA (nazionale) + Organismi regionali (Artea, Argea, Avepa, ecc.). La fideiussione deve essere conforme alle indicazioni di ciascuno.
Fonti normative (verificate a settembre 2026)
- Reg. (UE) 2021/2116, art. 44, par. 3 e 3-bis — anticipi nella PAC e obbligo di cauzione
- Reg. (UE) 2021/2115, artt. 58, 73 e 77 — interventi settoriali vitivinicoli, investimenti e cooperazione
- Reg. delegato (UE) 2022/127 e Reg. di esecuzione (UE) 2022/128 — disciplina delle cauzioni
- Reg. delegato (UE) 2026/1160 del 28 maggio 2026 — anticipo fino al 90% per il settore vitivinicolo, in vigore dal 7 agosto 2026
- Reg. (UE) 2021/1060 — disposizioni comuni sui fondi di coesione 2021-2027
- D.M. MASAF n. 635206 e n. 635212 del 2 dicembre 2024 — interventi vitivinicoli
- Istruzioni operative AGEA n. 75 e n. 76 del 25 agosto 2026 — anticipo al 90% e appendice di adeguamento; istruzioni operative n. 121/2025 — garanzia digitale generata dal SIAN
- D.Lgs. 27 novembre 2025, n. 184 — Codice degli incentivi, art. 15 (in vigore dal 1° gennaio 2026)
- D.L. 77/2021, convertito dalla L. 108/2021 — governance del PNRR
- L. 10 giugno 1982, n. 348 — cauzioni verso enti pubblici; D.Lgs. 209/2005 (ramo cauzioni, vigilanza IVASS); D.Lgs. 385/1993, artt. 10 e 106; artt. 1936-1957 c.c.
Come si richiede la fideiussione per l’anticipo, passo per passo
Le quattro fasi descritte sopra sono il percorso commerciale. Qui trovi cosa succede tecnicamente, dall’istruttoria alla consegna all’ente.
- Verifica del bando e dell’atto di concessione. Individuiamo con te la quota anticipabile, la percentuale di garanzia (100%, 110% o altra), lo schema da usare, il beneficiario esatto e il termine entro cui presentare la domanda di anticipo. È qui che si evitano quasi tutti gli errori di forma.
- Istruttoria della compagnia. Sulla base di visura, bilanci o dichiarazioni dei redditi, atto di concessione e domanda di anticipo, la compagnia valuta il merito creditizio e la capacità di completare il progetto. Per importi elevati può essere chiesta una fideiussione personale dei soci o una controgaranzia.
- Preventivo e accettazione. Ricevi premio, spese e durata stimata della garanzia, che arriva fino allo svincolo e non alla fine del progetto. Nessun obbligo: paghi solo se la garanzia viene emessa.
- Predisposizione del testo conforme. Compiliamo lo schema imposto dal bando — per AGEA il BARCODE generato dal SIAN dopo il rilascio della domanda di anticipo, per gli altri enti il fac-simile dell’avviso — e incrociamo ogni dato con la domanda: importi, date, CUP, denominazione dell’ente. Una differenza anche minima rispetto allo schema porta al rigetto.
- Emissione e firma. La polizza viene numerata e firmata digitalmente dal garante, e dal contraente dove lo schema lo prevede.
- Consegna all’ente. La garanzia viene caricata sul portale (SIAN, piattaforma regionale, sistema del soggetto gestore) o trasmessa via PEC entro il termine del bando, insieme alla domanda di erogazione dell’anticipo. Da questo momento i tempi dipendono dall’istruttoria dell’ente, non dalla compagnia.
- Gestione durante il progetto. Varianti, proroghe, subentri e aumenti dell’anticipo si regolano con appendice alla polizza. Se il bando cambia, come nell’innalzamento al 90% degli interventi vitivinicoli, l’appendice va emessa nei termini fissati dalla Regione.
- Svincolo. Dopo il saldo e i controlli, l’ente rilascia la liberatoria e la compagnia chiude la polizza. Fino a quel momento la garanzia resta in vigore, anche se il progetto è concluso da tempo: per questo conviene sollecitare lo svincolo appena arriva il saldo.
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Domande Frequenti
Quanto costa una fideiussione AGEA?
Dipende da importo, durata e profilo dell’azienda. Il preventivo è gratuito. Una volta ricevuta tutta la documentazione, la compagnia ti propone il prezzo. Nessun obbligo di accettare.
Se non ottengo il contributo, devo restituire la fideiussione?
La fideiussione è una garanzia, non un finanziamento. Se il contributo ti viene negato per altri motivi, la fideiussione rimane valida. Se il progetto non è realizzato come previsto dal bando, AGEA può attivarla.
Devo pagare un deposito cauzionale oltre alla fideiussione?
No. La fideiussione assicurativa non richiede depositi. Paghi solo il premio della polizza stabilito in anticipo.
In quanto tempo emettete la fideiussione AGEA?
Entro 72 ore dalla ricezione di tutta la documentazione completa. Per pratiche urgenti, contattaci via WhatsApp: spesso riusciamo a velocizzare ulteriormente.
Quale percentuale di garanzia devo fornire?
Dipende dal bando. Nello sviluppo rurale la garanzia è pari al 100% dell’importo anticipato e l’anticipo non può superare il 50% del contributo ammesso. Nel settore vitivinicolo la garanzia è il 110% e l’anticipo arriva fino al 90% del contributo dell’Unione, dal 7 agosto 2026. Per gli incentivi alle imprese la garanzia è almeno pari alla somma anticipata.
La fideiussione serve anche per i contributi non agricoli (bandi regionali, PNRR, Camere di Commercio)?
Sì. Ogni volta che un ente pubblico eroga in anticipo una quota del contributo a fondo perduto chiede una fideiussione bancaria o assicurativa: per le imprese non agricole lo prevede l’articolo 15, comma 2, del Codice degli incentivi (D.Lgs. 184/2025), per i bandi regionali FESR e FSE+ il singolo avviso. Cambiano beneficiario e schema, non la sostanza.
Qual è la norma che rende obbligatoria la fideiussione per l’anticipo?
Per i contributi agricoli l’articolo 44 del Reg. (UE) 2021/2116 e il Reg. delegato (UE) 2022/127; per gli incentivi alle imprese l’articolo 15 del D.Lgs. 184/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026. In entrambi i casi l’obbligo scatta solo se chiedi l’anticipo.
Cosa cambia con l’anticipo al 90% negli interventi vitivinicoli?
Dal 7 agosto 2026 il Reg. delegato (UE) 2026/1160 consente di erogare in anticipo fino al 90% del contributo dell’Unione, contro l’80% precedente. La garanzia resta al 110% dell’anticipo, quindi sale in proporzione: chi ha già una polizza sull’80% deve farla integrare con un’appendice, secondo le istruzioni operative AGEA n. 75 e n. 76 del 25 agosto 2026 e nei termini fissati dalla propria Regione.
Quanto dura la fideiussione e quando si svincola?
Fino alla liberatoria scritta dell’ente, che arriva dopo la verifica del saldo: per AGEA entro la Data B indicata nel BARCODE, fino a 5 anni dalla Data A; per gli altri enti nei termini dell’avviso. Non esistono scadenze automatiche.
Le informazioni contenute in questa pagina hanno scopo esclusivamente informativo e non costituiscono consulenza legale, fiscale o assicurativa. I riferimenti normativi sono stati verificati a settembre 2026 e possono variare con le disposizioni attuative regionali. Per valutare la soluzione più adatta alla tua situazione, rivolgiti a un professionista qualificato o contatta direttamente il nostro team.
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