Assicurazione RC Professionale Medici

Proteggi la tua carriera medica con un’assicurazione su misura

Se sei un medico iscritto all’Albo della professione, sia che tu operi come libero professionista indipendente che come dipendente, consulente o collaboratore di strutture ospedaliere, cliniche o istituti sanitari autorizzati, sei obbligato per legge a sottoscrivere una polizza di Responsabilità Civile Professionale (RC Professionale) a partire dal 15 agosto 2014. Questo obbligo è stato introdotto con il D.P.R. 137/2012 del 7 agosto 2012 e successivamente modificato con il D.L. 69 del 21 giugno 2013. a Tutela della Professione Medica.

La soddisfazione dei nostri clienti è la nostra priorità assoluta.

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La nostra polizza RC Professionale Medici offre una copertura completa per proteggerti dalle richieste di risarcimento avanzate da terzi a causa di errori professionali commessi durante l’esercizio della tua attività lavorativa.

Durante il periodo di validità della polizza, sarai al sicuro da eventuali richieste di risarcimento e le spese legali di assistenza e difesa saranno coperte dall’assicurazione, entro il limite del 25% del massimale scelto.


La polizza di Responsabilità Civile Professionale (RC Professionale) per i medici è diventata un elemento fondamentale nella tutela della professione medica.

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La natura delicata del lavoro medico comporta un elevato rischio di incorrere in responsabilità civili derivanti da danni a terzi, che possono essere di natura corporale, materiale o addirittura causare perdite patrimoniali.

La Polizza di RC professionale per i medici iscritti all’Albo Professionale copre i rischi associati a un eventuale errore professionale che può portare a danni corporali, come malattie causate da diagnosi errate, o materiali, come la distruzione o il deterioramento di cose appartenenti a terzi. Questa polizza di Rc professionale è ad hoc per i medici, poiché è progettata specificamente per coprire le esigenze uniche di questa professione e il Risarcimento per errori professionali.

Una caratteristica saliente di queste polizze di Rc Professionale medici è la copertura delle spese legali che possono derivare da un procedimento giudiziario. La polizza RC professionale può così sostenere il medico coprendo le spese di difesa e, in caso di sentenza sfavorevole, il risarcimento stabilito.

Le polizze ad hoc per i medici possono includere anche la Polizza Pluriattiva Infortuni, che offre una valutazione e un risarcimento in caso di infortuni con invalidità permanente. Inoltre, alcune polizze offrono copertura per eventi accidentali, che possono essere di grande aiuto in situazioni imprevedibilie e tutelare la Responsabilità civile del professionista.

La tutela legale inclusa in queste polizze è un ulteriore beneficio che fornisce assistenza legale per la difesa del professionista in caso di reclami per presunti errori professionali. Questo aspetto è di vitale importanza, poiché la responsabilità sanitaria può gravare pesantemente sulle spalle dei medici.

Le polizze professionali per i medici seguono il principio delle Claims Made, che significa che il risarcimento è fornito per i reclami presentati durante il periodo di validità della polizza, indipendentemente da quando si è verificato l’evento.

La Deeming Clause è un’estensione di questa copertura che permette di considerare coperti eventi che sono stati causati nel periodo di polizza ma reclamati successivamente.

La Deeming Clause è un elemento molto importante nelle polizze di Responsabilità Civile (RC) Professionale, in particolare per i medici. Questa clausola estende la copertura assicurativa oltre il periodo di validità della polizza stessa, coprendo i sinistri che si verificano durante il periodo di assicurazione ma che sono reclamati solo dopo la scadenza della polizza.

Nel contesto medico, ciò è particolarmente rilevante a causa del “long tail” della responsabilità professionale medica. Gli effetti di alcuni trattamenti medici o gli errori diagnostici possono non manifestarsi immediatamente e potrebbero passare anni prima che un paziente avanzi una pretesa per un presunto errore medico.

Senza la Deeming Clause, un medico potrebbe trovarsi in una situazione in cui un reclamo è presentato dopo la scadenza della polizza di assicurazione originale e, quindi, rischierebbe di non avere copertura per quel reclamo. Con l’introduzione di questa clausola, i medici possono avere una maggiore tranquillità sapendo che sono protetti da eventuali reclami tardivi relativi a incidenti che sono avvenuti mentre la loro polizza era ancora in vigore.

Inoltre, la Deeming Clause può essere particolarmente utile quando un medico cambia compagnia di assicurazione o quando si ritira dalla professione, assicurando che vi sia ancora una copertura per eventuali reclami che potrebbero essere presentati in futuro per azioni compiute nel passato.

In sintesi, la Deeming Clause è una salvaguardia cruciale che fornisce continuità di copertura e protezione contro i rischi associati alle richieste di risarcimento che possono emergere dopo molti anni, che è un rischio significativo nella pratica medica data la natura potenzialmente tardiva di alcuni danni causati da errori professionali.

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Un altro aspetto da considerare è la franchigia e il massimale, che determinano rispettivamente l’importo che rimane a carico del medico in caso di sinistro e l’importo massimo coperto dalla polizza. La responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, così come la colpa grave, sono fattori che influenzano la copertura e le condizioni della polizza.

Le recensioni positive dei nostri clienti sono la prova tangibile della nostra eccellenza. Clicca qui per vedere cosa dicono le persone che hanno vissuto la nostra esperienza.

Valutare la franchigia e il massimale in una polizza di responsabilità civile professionale (RC) per medici è estremamente importante per due motivi principali: la gestione finanziaria del rischio e la misura della copertura assicurativa in relazione all’esposizione potenziale.

Franchigia: Questa è la somma di denaro che il medico assicurato deve pagare di tasca propria prima che l’assicurazione intervenga a coprire un sinistro.

La franchigia rappresenta il livello di rischio che il medico è disposto ad accettare. Una franchigia elevata può ridurre il premio della polizza, ma aumenta l’onere finanziario sul medico in caso di sinistro. D’altra parte, una franchigia bassa aumenterà il premio della polizza ma ridurrà l’esborso finanziario diretto in caso di reclamo. I medici devono valutare attentamente la loro capacità finanziaria di coprire la franchigia in caso di necessità.

Massimale: Il massimale è l’importo massimo che l’assicurazione pagherà per un sinistro o per l’insieme dei sinistri in un determinato periodo di assicurazione.

Questo deve essere adeguatamente alto per coprire il rischio di reclami costosi, che nel campo medico possono raggiungere somme significative, soprattutto se si considerano danni di grande entità, come quelli derivanti da errori medici che causano danni permanenti o condizioni di lunga durata.

Se il massimale è troppo basso, il medico potrebbe trovarsi a coprire la differenza, il che potrebbe avere un impatto devastante sulle sue finanze personali e sulla sua pratica professionale.

I medici devono considerare vari fattori, come la loro specializzazione, la frequenza e la natura dei reclami nel loro campo, le tendenze giuridiche in termini di risarcimenti per negligenza medica, e le loro risorse finanziarie personali, quando decidono il livello appropriato di franchigia e massimale per la loro polizza RC professionale.

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Un’attenta valutazione della franchigia e del massimale è essenziale per garantire che la polizza RC professionale Medici fornisca una protezione finanziaria adeguata senza imporre un onere economico insostenibile al medico in caso di sinistro.

Questo equilibrio aiuta a mantenere la stabilità finanziaria e professionale del medico, consentendo di esercitare la professione con maggiore serenità.

La retroattività assicurativa è un’altra caratteristica importante, poiché protegge i medici per eventi accaduti prima della stipula della polizza, ma reclamati dopo. Questo elemento è cruciale nella scelta di una polizza, poiché assicura una protezione più ampia.

La retroattività assicurativa è un aspetto cruciale nelle polizze di Responsabilità Civile Professionale per i medici. Questa caratteristica della polizza assicura che i professionisti siano coperti per le azioni compiute nel passato, fino a una data concordata, anche se il reclamo viene presentato dopo che la polizza è stata acquistata. Questo è particolarmente rilevante per i medici a causa della possibilità che i reclami emergano anni dopo l’effettivo intervento o trattamento medico.

La medicina è un campo in cui gli effetti di un trattamento possono non essere immediatamente evidenti. Ad esempio, potrebbero esserci complicazioni a lungo termine dopo un intervento chirurgico o potrebbero essere scoperti errori di diagnosi molto tempo dopo il primo esame.

Se un medico ha una polizza RC senza retroattività, e un paziente presenta un reclamo per un evento che è accaduto prima della data di inizio della polizza, il medico potrebbe trovarsi senza copertura per quel reclamo.

Una polizza con una clausola di retroattività ben definita può proteggere i medici da questo tipo di rischio, offrendo loro la tranquillità di sapere che sono protetti contro reclami per eventi passati, a condizione che il danno o l’incidente si sia verificato dopo la data di retroattività inclusa nella polizza.

La retroattività è importante anche quando un medico cambia assicuratore o rinnova la sua polizza di assicurazione. Senza retroattività, un nuovo contratto potrebbe non coprire le azioni compiute sotto la copertura di un contratto precedente. Questo può lasciare i medici esposti a rischi significativi e potenzialmente costosi.

Inoltre, la retroattività è essenziale per i medici in fase di ritiro dalla pratica professionale. Dovrebbero assicurarsi di avere una polizza di run-off che continua a coprire i reclami per un periodo dopo che hanno cessato di praticare, dato che i reclami possono essere presentati anche molti anni dopo il trattamento.

Quindi, la retroattività assicurativa nelle polizze di RC Professionale per medici è fondamentale per garantire una copertura completa e per proteggere i professionisti da reclami inattesi che potrebbero altrimenti mettere in pericolo la loro stabilità finanziaria e professionale.

Infine, l’inquadramento assicurativo del medico, sia come libero professionista che come dipendente pubblico, e la possibilità di detrazione fiscale della polizza sono aspetti che influiscono sulla scelta e l’accessibilità della polizza stessa.

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In un mercato assicurativo in evoluzione come quello del 2023, è essenziale che i medici valutino attentamente le proprie esigenze e scelgano una polizza che offra una copertura completa. Il modulo di proposta assicurativa è lo strumento iniziale attraverso il quale il medico può esprimere le proprie necessità e ottenere una polizza su misura.

L’assicurazione RC professionale Medici è più di una mera formalità; è un pilastro fondamentale nella protezione della professione medica e nella fiducia che i pazienti ripongono nei loro medici.

Con una copertura adeguata, i medici possono continuare a esercitare la loro professione con la sicurezza che, in caso di errore involontario, ci sarà un sostegno per loro e per i loro pazienti.

La responsabilità civile nel contesto medico si riferisce all’obbligo legale di un professionista della salute, come un medico, di risarcire i danni causati a un paziente a seguito di un’azione negligente o imprudente durante l’esercizio della sua attività professionale. Questo tipo di responsabilità sorge quando il medico si discosta dagli standard accettati di cura e pratica medica, risultando in un danno fisico, psicologico o finanziario al paziente.

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La responsabilità civile medica si concretizza quando sono soddisfatti i seguenti elementi:

Dovere di Cura: Il medico ha un dovere professionale di agire con la diligenza, competenza e prudenza che ci si aspetta da un professionista della sua specializzazione.

Violazione del Dovere di Cura: Si verifica una violazione di questo dovere quando il medico non agisce secondo gli standard professionale richiesti, che possono essere stabiliti dalla prassi medica generalmente accettata, dalle linee guida cliniche, o dalle leggi in vigore.

Danno: Il paziente deve aver subito un danno, che può essere fisico (come un infortunio o un peggioramento della condizione medica), psicologico (come lo stress emotivo), o finanziario (come le spese mediche aggiuntive).

Causalità: Deve esserci un legame diretto di causa-effetto tra la violazione del dovere di cura da parte del medico e il danno subito dal paziente. In altre parole, il danno deve essere una conseguenza diretta dell’azione o dell’omissione del medico.

Risarcimento: Infine, la responsabilità civile comporta che il medico (o più tipicamente la sua assicurazione di responsabilità civile professionale) debba risarcire il paziente per i danni subiti.

Le implicazioni della responsabilità civile nel contesto medico possono essere sostanziali, includendo il risarcimento per le spese mediche, il dolore e la sofferenza, la perdita di guadagni e altre perdite patrimoniali. In alcune giurisdizioni, possono anche essere assegnati danni punitivi, destinati a punire condotte particolarmente gravi o negligenti.

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Gli standard per determinare la responsabilità civile possono variare notevolmente da una giurisdizione all’altra e possono essere influenzati dalla legge locale, dalla giurisprudenza e dalle norme professionali. Inoltre, le difese contro le pretese di responsabilità civile possono includere la dimostrazione che il medico ha agito in modo appropriato date le circostanze o che il danno non era prevedibile o evitabile.

I rischi professionali di un medico includono un’ampia gamma di potenziali errori o incidenti che possono verificarsi durante l’esercizio della pratica medica. Questi rischi possono essere di natura clinica, come diagnosi errate, errori chirurgici, prescrizione di trattamenti inappropriati, o anche di natura amministrativa e comunicativa, come la violazione della privacy dei pazienti o la mancanza di consenso informato.

Differenze tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale:

  • Responsabilità Contrattuale: Si verifica quando il medico non rispetta gli obblighi stabiliti in un contratto, che nel contesto medico è il contratto di cura concordato con il paziente. Questo tipo di responsabilità si fonda sul mancato adempimento di termini specifici concordati tra le parti (ad esempio, il mancato rispetto di un accordo per eseguire una determinata procedura).
  • Responsabilità Extracontrattuale: Conosciuta anche come responsabilità delictuale, è indipendente da qualsiasi contratto preesistente e si basa sulla violazione di un dovere generale di non arrecare danno agli altri. Nel contesto medico, questa responsabilità si configura quando un medico causa un danno a un paziente a seguito di un atto negligente o imprudente che non è direttamente legato agli obblighi contrattuali.

Colpa Grave: La colpa grave è una forma di negligenza che si verifica quando il comportamento del medico devia in modo significativo dagli standard professionale accettati, dimostrando un evidente disprezzo per la sicurezza e il benessere del paziente. La colpa grave può avere conseguenze più serie sia dal punto di vista legale che in termini di sanzioni disciplinari, e può incidere sulla copertura assicurativa, in quanto alcune polizze possono non coprire i danni derivanti da colpa grave.

Necessità di una Polizza di RC Professionale Ad Hoc per Medici: Una polizza di Responsabilità Civile Professionale ad hoc per medici è essenziale per diversi motivi:

  1. Protezione Finanziaria: Copre il medico contro le pretese di risarcimento per danni che possono essere molto elevati, proteggendo le finanze e gli asset personali del medico.
  2. Coperura Specifica: Le esigenze di copertura per i medici sono specifiche e complesse. Una polizza ad hoc può essere progettata per affrontare rischi specifici della pratica medica, come errori di diagnosi, interventi chirurgici e trattamenti medici.
  3. Requisito Legale: In molti paesi, compresa l’Italia con la legge Gelli-Bianco, è obbligatorio per i medici avere una polizza RC professionale per esercitare la pratica medica.
  4. Spese Legali: Le polizze forniscono una copertura per le spese legali che possono sorgere a seguito di una disputa legale, indipendentemente dall’esito del caso.
  5. Rispetto degli Standard Professionali: Dimostra l’impegno del medico verso la pratica responsabile e la cura del paziente, rafforzando la fiducia tra il professionista e i pazienti.
  6. Serrenità Psicologica: Fornisce tranquillità al medico, sapendo di essere protetto in caso di eventuali reclami, permettendo di concentrarsi sulla fornitura di cure mediche senza l’ansia di potenziali ripercussioni legali e finanziarie.

In sintesi, la polizza di RC professionale medici ad hoc è fondamentale per mitigare i rischi associati alla pratica medica e per assicurare che, in caso di errori, ci siano le risorse necessarie per gestire le conseguenze finanziarie e legali senza compromettere l’integrità professionale o personale del medico.

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Riguardo alla scelta della giusta polizza di Rc professionale Medici, che Differenze ci sono tra liberi professionisti e dipendenti pubblici nel mercato assicurativo 2023?

Nel 2023, le differenze nella scelta di una polizza di Responsabilità Civile (RC) Professionale per i medici, tra liberi professionisti e dipendenti pubblici, possono essere significative, riflettendo le diverse esigenze e circostanze di questi due gruppi professionali.

Per i Liberi Professionisti:

  1. Copertura Personalizzata: I liberi professionisti generalmente necessitano di polizze personalizzate che coprano specificamente le attività svolte nel loro studio privato o in strutture sanitarie private. Questo include una varietà di servizi medici che possono variare notevolmente a seconda della specializzazione e del tipo di pratica.
  2. Massimali e Franchigie: I liberi professionisti devono valutare attentamente i massimali di copertura e le franchigie. Poiché operano in proprio, possono essere esposti a rischi maggiori e quindi potrebbero necessitare di massimali più elevati.
  3. Rischio di Reclami: I medici in libera professione possono essere più esposti a reclami, specialmente se lavorano in specializzazioni ad alto rischio, il che richiede una valutazione accurata del tipo e del livello di copertura necessari.
  4. Polizze Integrative: Possono essere necessarie polizze aggiuntive per coprire aspetti non inclusi nella polizza RC base, come la copertura per errori di diagnosi, responsabilità per la privacy dei dati, o assicurazioni per le attrezzature.

Per i Dipendenti Pubblici:

  1. Copertura Istituzionale: I medici che lavorano in strutture pubbliche sono spesso coperti da polizze RC stipulate dalle loro istituzioni sanitarie. Questo può limitare la necessità di stipulare una polizza individuale, ma è importante verificare l’entità della copertura e se ci sono situazioni non coperte.
  2. Copertura per Attività Extra: I dipendenti pubblici che svolgono anche attività in ambito privato, come consulenze o trattamenti al di fuori dell’orario di lavoro istituzionale, potrebbero necessitare di una polizza RC aggiuntiva per coprire queste attività.
  3. Limiti della Copertura Istituzionale: È essenziale che i medici dipendenti pubblici comprendano i limiti della copertura fornita dalla loro istituzione. In alcuni casi, questa potrebbe non coprire completamente tutti i potenziali rischi, o potrebbe escludere la responsabilità in caso di colpa grave.
  4. Polizze Suppletive: Alcuni medici dipendenti pubblici scelgono di avere una polizza RC individuale supplementare per garantire una copertura più ampia, specialmente in contesti in cui la responsabilità istituzionale potrebbe non essere sufficiente.

In entrambi i casi, i medici devono considerare con attenzione le proprie esigenze specifiche, il loro ambito di pratica, e i rischi associati.

È importante leggere attentamente i termini della polizza, compresi gli esclusi, e, se necessario, consultare un broker o un consulente assicurativo specializzato per assicurarsi di ottenere la copertura più appropriata e completa. In un mercato assicurativo in continua evoluzione come quello del 2023, stare al passo con le ultime tendenze e le offerte disponibili è fondamentale per garantire una protezione ottimale.

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Come funziona la gestione dei sinistri e il risarcimento per errori professionali nelle polizze di Rc Professionali per medici?

La gestione dei sinistri e il risarcimento per errori professionali nelle polizze di Responsabilità Civile (RC) Professionale per medici seguono un processo strutturato che coinvolge diverse fasi. Questo processo è fondamentale per garantire che i reclami vengano gestiti in modo efficiente e che i risarcimenti siano erogati in maniera equa e tempestiva.

1. Notifica del Sinistro: Il processo inizia quando il medico, o il paziente danneggiato, notifica alla compagnia assicurativa la presenza di un potenziale sinistro. Questa notifica dovrebbe avvenire il più presto possibile dopo la scoperta dell’incidente o del reclamo. È importante fornire tutti i dettagli rilevanti riguardo all’evento, compresi i documenti medici, le testimonianze e altre informazioni pertinenti.

2. Valutazione del Sinistro: Dopo la notifica, l’assicuratore procederà con una valutazione preliminare del sinistro. Questo include l’esame delle circostanze dell’evento, la valutazione della responsabilità e la determinazione dell’ammontare del danno o della perdita. In questa fase, possono essere coinvolti esperti medici, legali e altri specialisti per analizzare in dettaglio il caso.

3. Decisione sulla Copertura: La compagnia assicurativa stabilirà se il sinistro rientra nella copertura della polizza. Se il sinistro è coperto, l’assicuratore procederà con il processo di risarcimento. Se il sinistro non è coperto, il medico verrà informato di questa decisione e delle motivazioni.

4. Gestione Legale: Se il sinistro comporta un procedimento legale, l’assicuratore può fornire assistenza legale al medico. Questo può includere la nomina di un avvocato per rappresentare il medico in tribunale o durante le negoziazioni per un accordo.

5. Risarcimento o Accordi: Se viene stabilita la responsabilità del medico, l’assicuratore può procedere con il risarcimento diretto al paziente danneggiato o può negoziare un accordo. Il pagamento del risarcimento sarà entro i limiti del massimale della polizza, e tenendo conto della franchigia, se applicabile.

6. Risoluzione del Sinistro: Una volta che il risarcimento è stato pagato o un accordo è stato raggiunto, il sinistro si considera risolto. L’assicuratore chiuderà il caso, e il medico potrà continuare la sua attività professionale.

È importante notare che durante tutto il processo, la riservatezza e la professionalità sono di massima importanza, dato il coinvolgimento di informazioni sensibili e spesso di questioni legali complesse. Inoltre, la gestione dei sinistri può variare in base alla specifica polizza e alle leggi locali. I medici dovrebbero comprendere chiaramente i termini e le condizioni della loro polizza RC professionale, inclusi i processi di gestione dei sinistri e di risarcimento, per assicurarsi di essere adeguatamente preparati nel caso in cui si verifichi un sinistro.

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F.A.Q.

L’assicurazione copre tutte le attività consentite dalla legge e dai regolamenti che regolano il lavoro dei medici e dei paramedici professionisti indipendenti. Queste attività devono essere dichiarate nel questionario, a meno che non siano espressamente escluse dalle condizioni della polizza.

Le seguenti garanzie sono sempre incluse nella copertura dell’assicurazione:

  • Azioni legali promosse dall’INPS in base all’articolo 14 della Legge 12/06/1984 N° 222.
  • Infortuni dei dipendenti che risultano in una disabilità permanente non inferiore al 5%, calcolata secondo le tabelle allegate al D.P.R. 30 giugno 1965 N° 1124.
  • Danneggiamenti derivanti da interventi di primo soccorso per motivi deontologici o colpa grave.

L’assicurazione viene fornita in forma di “claims made”, il che significa che copre le richieste di risarcimento fatte per la prima volta durante il periodo di assicurazione corrente e denunciate all’assicuratore durante lo stesso periodo. 

Tali richieste devono essere il risultato di eventi, errori o omissioni accaduti o commessi dopo la data di retroattività concordata.

Una volta terminato il periodo di assicurazione, gli obblighi dell’assicuratore cessano. Gli assicuratori pagheranno i danni fino a un importo massimo stabilito nella polizza (chiamato “massimale” o “sottolimite”).

L’assicurazione copre la responsabilità civile verso terzi dell’assicurato. Ciò significa che gli assicuratori si impegnano a coprire le somme che l’assicurato è tenuto a pagare a terzi a causa di azioni negligenti, errori o omissioni commessi nell’esercizio della sua attività professionale. Questa attività professionale deve essere dichiarata nel questionario e comprende la gestione dello studio o dell’ambulatorio correlato. È importante richiedere esplicitamente questa copertura nel questionario e che sia specificamente indicata nella scheda di copertura.

Gli assicuratori rispondono ai seguenti aspetti:

a) Danneggiamenti finanziari e perdite patrimoniali causate a terzi a causa di azioni, errori o omissioni nell’esercizio dell’attività professionale sopra descritta. Tuttavia, se l’assicurato ha specializzazioni o professioni aggiuntive che non sono specificatamente elencate come assicurabili nel questionario, tutte le garanzie fornite dalla polizza sono valide solo per l’attività indicata nella scheda di copertura. Se l’assicurato ottiene una specializzazione o una professione durante il periodo di validità della polizza, questa non sarà coperta dalla garanzia assicurativa a meno di un accordo diverso che dev’essere specificato in un apposito allegato.

b) Danni causati a terzi in relazione alla proprietà o alla gestione dello studio o dell’ambulatorio, compresi i danni ai beni mobili, attrezzature e locali utilizzati per l’attività professionale. Ciò include i danni che causano interruzioni o sospensioni dell’attività produttiva o dei servizi dei terzi. Anche in questo caso, è necessario richiedere esplicitamente questa copertura nel questionario e che sia specificamente indicata nella scheda di copertura.

c) Le azioni di rivalsa intraprese dall’INPS in conformità all’articolo 14 della Legge 12/06/1984 N° 222.

La copertura assicurativa include anche la responsabilità civile verso i dipendenti. Gli assicuratori si impegnano a coprire l’assicurato per le somme che deve pagare legalmente come responsabile civile per gli infortuni subiti dai suoi dipendenti durante il lavoro nello studio o nell’ambulatorio dell’assicurato. Ciò include i pagamenti dovuti agli istituti assicurativi di legge (come INAIL, INPS o altri) che agiscono in regresso contro l’assicurato, nonché i pagamenti all’infortunato o ai suoi beneficiari in caso di invalidità permanente non inferiore al 5%, calcolata secondo le tabelle allegate al D.P.R. 30 giugno 1965 N° 1124.

È importante notare che questa copertura assicurativa è valida solo se l’assicurato è in regola con gli obblighi di legge per l’assicurazione sociale obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro al momento del fatto dannoso. Tuttavia, le malattie professionali sono sempre escluse dalla copertura assicurativa.

  • Danneggiamenti causati intenzionalmente o con frode da parte dell’assicurato.
  • Attività diverse da quelle dichiarate nel questionario o nella proposta.
  • Danneggiamenti derivanti da inquinamento o contaminazione di qualsiasi tipo.
  • Obblighi fiscali, contributi previdenziali, multe, ammende, penalità, sovrattasse, sanzioni esemplari o danni multipli direttamente inflitti all’assicurato.
  • Danneggiamenti causati da guerra, terrorismo ed eventi naturali.
  • Danneggiamenti causati da furto, incendio, esplosione, radiazioni.
  • Danneggiamenti derivanti da violazione delle relazioni civili con terze persone e/o con dipendenti e collaboratori.
  • Danneggiamenti derivanti da diffamazione, calunnia e violazione del segreto professionale.
  • Danneggiamenti a beni che l’assicurato ha in consegna, custodia o detiene in qualsiasi modo.
  • Danneggiamenti derivanti da muffa tossica o amianto.
  • Procedimenti penali.
  • Danneggiamenti causati da mancanza, insufficienza o inadeguatezza del consenso informato.
  • Gli assicuratori non sono tenuti a fornire copertura assicurativa se ciò comporta possibili sanzioni, divieti o restrizioni.

Se succede un sinistro, ci sono alcune cose che devi fare. 

Devi informare l’assicurazione entro 10 giorni dal momento in cui ne hai saputo. Puoi farlo inviando una lettera alla U.I.A. Underwriting Insurance Agency S.r.l., oppure chiamando al numero di telefono 02 54 122 532 o inviando un’email a sinistri@uiainternational.net. Nella tua comunicazione devi descrivere cosa è successo, spiegare le cause e le conseguenze dell’incidente, e fornire i dettagli delle persone coinvolte e altre informazioni utili per l’assicurazione. Devi anche inviare immediatamente i documenti e gli eventuali documenti legali relativi all’incidente, insieme a una relazione dettagliata sui fatti. Ricorda che se hai altre assicurazioni, devi informarle anche loro.

Non puoi ammettere di essere responsabile per l’incidente o concordare o pagare danni senza il permesso scritto dell’assicurazione. Se richiedono un risarcimento, devi fare attenzione a non pregiudicare la loro posizione o i loro diritti legali.

L’assicurazione non può raggiungere un accordo di risarcimento senza il tuo consenso scritto. Se rifiuti un accordo suggerito dall’assicurazione e decidi di continuare con una causa legale per ottenere un risarcimento, l’assicurazione non sarà obbligata a pagare più di quanto avrebbero offerto nell’accordo, compresi i costi e le spese fino a quel momento, fino a un limite massimo indicato nella tua polizza.

Dopo che hai segnalato l’incidente, l’assicurazione ha il diritto di interrompere il contratto entro 30 giorni, inviandoti una lettera raccomandata con preavviso di trenta giorni.

Se hai pagato il premio assicurativo dopo aver segnalato l’incidente o dopo aver ricevuto una comunicazione dall’assicurazione, non significa che l’assicurazione rinuncia al diritto di annullare il contratto.

Questa assicurazione, chiamata “claims made”, ha una durata temporale specifica durante la quale sono esclusi i seguenti casi:

Questa assicurazione, chiamata “claims made”, ha una durata temporale specifica durante la quale sono esclusi i seguenti casi:

a. I sinistri segnalati all’Assicurato dopo la scadenza del periodo di assicurazione in corso;

b. Le richieste di risarcimento legate a eventi e circostanze che l’Assicurato conosceva prima dell’inizio del periodo di assicurazione in corso, anche se non segnalati a polizze precedenti;

c. I sinistri relativi a eventi dannosi o comportamenti negligenti che si sono verificati prima della data di retroattività indicata nella scheda di copertura;

d. I sinistri che coinvolgono persone diverse dall’Assicurato, tranne quanto stabilito nell’articolo 9.4;

e. I procedimenti penali.

L’Assicurato sarà responsabile per il pagamento delle spese professionali relative a ogni sinistro, quindi questa assicurazione non copre il rimborso dei compensi per trattamenti inappropriati, inadeguati o inefficaci ricevuti dall’Assicurato.

Sono escluse dalla copertura assicurativa le richieste di risarcimento:

  • a. Causate da azioni o omissioni deliberate dell’Assicurato;
  • b. Derivanti da attività abusive, non consentite o non riconosciute dalla legge e dai regolamenti vigenti al momento dell’evento dannoso, diverse da quelle indicate nel questionario;
  • c. Relative a eventi dannosi o comportamenti negligenti che si sono verificati dopo che l’Assicurato ha cessato l’attività professionale, è stato sospeso o radiato dall’albo professionale, o non è iscritto all’albo o autorizzato dalle competenti autorità a svolgere le attività indicate nel questionario;
  • d. Relative a eventi dannosi o comportamenti negligenti che si verificano al di fuori dei limiti territoriali concordati all’articolo 8;
  • e. Per danni derivanti da mancanza, insufficienza o inadeguatezza del consenso informato;
  • f. Per danni derivanti dall’uso non terapeutico di farmaci somministrati o prescritti dall’Assicurato;
  • g. Basate sulla mancata corrispondenza degli interventi di chirurgia estetica agli obiettivi promessi dall’Assicurato;
  • h. Derivanti da violazione del segreto professionale, diffamazione o ingiuria;
  • i. Derivanti dalla violazione delle relazioni civili con terzi o con dipendenti e collaboratori (discriminazione, molestie, violenze, abusi sessuali, ecc.);
  • j. Relative a obbligazioni fiscali, contributive, multe, indennità di mora o altre penalità o sanzioni imposte per legge, contratto o decisione giudiziaria o amministrativa, nonché danni punitivi o esemplari;
  • k. Relative a danni a beni mobili o immobili affidati, custoditi o detenuti dall’Assicurato;
  • l. Relative a perdite o danni causati da furto, incendio, esplosione o scoppio a beni mobili o immobili;
  • m. Derivanti da inquinamento o contaminazione dell’aria, dell’acqua, del suolo, del sottosuolo o da danni ambientali;
  • n. Causate da esplosioni, radiazioni provenienti da trasmutazioni nucleari o radiazioni provocate dall’accumulo di particelle atomiche, ad eccezione dei danni causati dall’uso di apparecchiature sanitarie per la medicina nucleare a scopo diagnostico e terapeutico limitatamente ai radiologi e ai medici specialisti in medicina nucleare;
  • o. Derivanti dall’uso di armi chimiche, biologiche, biochimiche o elettromagnetiche;
  • p. Collegate all’uso di amianto o muffe tossiche da parte dell’Assicurato o alla presenza di tali materiali nei locali dell’attività professionale dell’Assicurato;
  • q. Derivanti da rapporti contrattuali diversi da quelli tra medico e paziente;
  • r. Collegabili all’esercizio di funzioni amministrative, organizzative, dirigenziali o aziendali non strettamente legate all’attività professionale del medico, a meno che ciò non sia esplicitamente previsto nella scheda di copertura e che il relativo premio sia stato pagato;
  • s. Relative a veicoli a motore, natanti o aeromobili, anche se utilizzati nell’attività professionale dell’Assicurato;
  • t. Derivanti da danni informatici causati da attacchi o incidenti informatici, inclusi i costi e le spese dirette o indirette per controllare, prevenire o riparare tali attacchi o incidenti;
  • u. Causate da atti o omissioni di persone non dipendenti dell’Assicurato;
  • v. Causate da atti o omissioni dei dipendenti dell’Assicurato, tranne se specificamente indicato nella scheda di copertura.

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