Fideiussione per autorizzazione unica ambientale A.U.A

Cosa serve per ottenere l’A.U.A. (Autorizzazione Unica Ambientale)? Le azienda che operano nel settore ambientale  per esercitare secondo le attuali norme vigenti, dovranno richiedere l’A.U.A.

Cosa è l’A.U.A. e a chi si rivolge? Per ottenerla è indispensabile stipulare una polizza fideiussoria a garanzia dell’ente che rilascia l’autorizzazione, in questo caso la Provincia. Questo articolo ti darà informazioni utili su come ottenere questa preziosa autorizzazione.

È un provvedimento autorizzativo unico. Istituito dal Decreto del Presidente della Repubblica 13/03/2013, n. 59 raccoglie e sostituisce in un’unica formula diversi titoli abilitativi, necessari per le aziende impegnate nell’ambito ambientale. Prima i titoli ablativi venivano richiesti separatamente con un notevole dispendio di tempo e denaro.

Con questo strumento denominato appunto A.U.A potrai invece affidarti a un iter burocratico semplice e veloce e, fattore non di poco conto, risponderai a una esigenza importante: una maggiore tutela dell’ambiente.

Ma quali titoli incorpora e sostituisce l’ A.U.A.? Le autorizzazioni sono in tutto sette e sono regolati dalla normative vigenti del settore. Ecco quali sono:

  • l’autorizzazione agli scarichi;
  • la comunicazione per l’utilizzo delle acque reflue;
  • l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera (ordinarie e per le attività in deroga);
  • la comunicazione o nulla osta per la previsione di impatto acustico;
  • l’autorizzazione all’uso di fanghi ottenuti da depurazione in agricoltura;
  • la comunicazione preventiva per l’utilizzazione agronomica degli effluenti;
  • la comunicazioni in materia di recupero di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi.

Ogni Regione può riservarsi il diritto di aggiungere altri titoli a quelli già presenti. Questa super autorizzazione si rivolge, come avrai capito sin dall’inizio, alle piccole e medie aziende e a “impianti” che non devono attenersi all’Autorizzazione Integrata (A.I.A.) ma fare riferimento ai contenuti del Decreto legislativo 152/06 e alle norme che riguardano gli atti autorizzativi sostituiti dall’A.U.A. L’autorizzazione ha una durata di ben 15 anni.

La fideiussione

Come in tutte le fideiussioni i soggetti coinvolti sono tre, scopriamoli insieme. Contraente: la società che intende ottenere l’A.U.A. e che quindi contrae una fideiussione. È quindi anche il debitore principale. Fideiussore: Istituto Bancario o Società si Assicurazione abilitata al rilascio di fideiussioni. È lui che garantisce il beneficiario del contratto in caso di inadempienza del Contraente.
Beneficiario: L’ente pubblico che rilascia l’A.U.A. Garantito dalla fideiussione.

In caso di escussione ai danni dell’azienda (debitore principale) l’ente beneficiario del contratto fideiussorio può richiedere la somma dovuta direttamente al fideiussore bypassando di fatto il contraente, che riceverà una semplice notifica.

La fideiussione ha ovviamente un costo per l’azienda contraente. Solitamente il contraente, per il servizio dovuto, è dovuto a versare al fideiussore una somma denominata “premio”. Se questo non viene corrisposto in nessun modo il fideiussore può rivalersi sul beneficiario per ottenere la somma.
La fideiussione deve durare 15 anni più uno. È necessario quindi che la copertura superi di un anno la concessione dell’A.U.A. che è appunto di 15 anni.

L’importo massimo va anch’esso stabilito a seconda della situazione, in fase istruttoria e, durante il provvedimento conclusivo, formalizzato.

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