Cos’è la fideiussione per iscrizione all’Albo Gestori Ambientali?

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Cosa vuol dire iscriversi all’Albo Gestori Ambientali con la fideiussione assicurativa?

L’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali viene effettuata dalle attività – in maniera obbligatoria, come vedremo in seguito – che rientrino nelle dieci categorie conformi all’albo e nelle due sottocategorie conosciute come Sottocategoria 4bis e Sottocategoria 2ter.

Ergo, tutte le attività che si occupino di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti di vario genere e tipo – per l’elenco specifico vi rimandiamo al sito ufficiale che trovate qui  – dovranno obbligatoriamente effettuare l’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali.

Questa iscrizione prevede, però, una garanzia a livello finanziario; la quale potrà essere attestata attraverso apposita fideiussione bancaria o assicurativa.

Vediamo insieme nello specifico come funziona.

Chi è obbligato ad iscriversi all’Albo Gestori Ambientali?

Prima di tutto, chi sono i soggetti obbligati ad iscriversi all’Albo Gestori Ambientali?

Fra i soggetti obbligati risultano tutte quelle imprese o quegli enti che si occupino di raccolta, trasporto e/o smaltimento di molte tipologie di rifiuti.

Come da articolo 212 comma 5 del Decreto Legislativo datato 3 aprile 2006, vi sono:

  • le imprese che raccolgono e trasportano rifiuti;
  • le imprese che effettuino bonifiche dei siti;
  • le imprese che bonificano l’amianto o beni contenenti lo stesso;
  • le imprese che commerciano o fanno da intermediari per i rifiuti senza che questi siano effettivamente detenuti.

Discorso diverso, invece, per quanto riguarda le imprese che producono e smaltiscono rifiuti non pericolosi, come i produttori di rifiuti pericolosi che raccolgono e trasportano gli stessi in quantità inferiori ai 30 kg o i 30 litri a giornata – come riportato dal Decreto Legislativo 152/2006, articolo 212 comma 8. Per questi, come anche per quanto riguarda le imprese che trasportino e raccolgono rifiuti di apparecchi elettrici o elettronici – come voluto dal Decreto numero 65 dell’8 marzo 2010 del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, insieme ai Ministri dello Sviluppo economico e della salute – è prevista una procedura di iscrizione semplificata.

Ma non sono gli unici casi in cui ciò è previsto.

Anche le aziende pubbliche speciali – fra cui rientrano i consorzi di comuni o le società di gestione dei servizi pubblici, come da Decreto Legislativo numero 267 del 18 agosto del 2000 – possono usufruirne.

Infine, grazie al Decreto del Ministero dell’Ambiente datato 1 febbraio 2018 e all’articolo 1, comma 124 della Legge numero 124 datata 4 agosto 2017, rientrano nella iscrizione semplificata anche le imprese che:

effettuano trasporto e raccolta di rifiuti non pericolosi costituiti da metalli – ferrosi e non

associazioni che facciano volontariato ed enti religiosi che vogliano raccogliere e trasportare solo occasionalmente rifiuti, purché non pericolosi, sia di natura metallica ferrosa e non, purché di provenienza urbana.

Si ricorda che come da Decreto Legislativo 152/2006, articolo 194 al comma 3, l’obbligo di iscrizione è necessario per tutte le imprese che trasportino in modo transfrontaliero di rifiuti all’interno del territorio nazionale italiano. ( anche per questa tipologia specifica abbiamo una soluzione specifica, la Fideiussione per il trasporto transfrontaliero dei rifiuti.)

Dunque, quali sono i requisiti necessari perché ci si possa iscrivere all’Albo Gestori Ambientali, dal momento in cui si rientra in una di queste categorie?

Quali sono i requisiti per iscriversi all’Albo Gestori Ambientali?

Urge specificare, prima di tutto, che esistono requisiti di varia natura per poter accedere all’iscrizione all’Albo.

Vi sono i requisiti generali e comuni a tutti, i requisiti dell’impresa, i requisiti finanziari, i requisiti tecnici e i requisiti sui trasporti.

Vediamo, per ora, quali sono i requisiti comuni a tutte le Categorie.

Requisiti Comuni

I soggetti obbligati che debbano iscriversi all’Albo Gestori Ambientali, dovranno:

  • essere cittadini italiani oppure cittadini dell’Unione Europea o ancora cittadini extra comunitari, purché appartenenti ad uno Stato che riconosca un diritto analogo ai cittadini italiani;
  • non si trovino in una situazione di liquidazione o con una procedura concorsuale o similari validi per legislature straniere, al momento della prima iscrizione;
  • non siano interdetti o inabilitati dagli uffici direttivi delle imprese e delle persone giuridiche;
  • non abbiano condanne passate in giudicate, come si può appurare dal Codice di procedura penale, articolo 444;
  • non abbiano condanne estinte o condonate che risalgono a casi di pena detentiva per reati contro l’ambiente, reati che vadano contro le norme sulla tutela della salute, sull’edilizia e inerenti la materia urbanistica. O reati per delitti non colposi con reclusione maggiore a 12 mesi.

Questa regola decade dal momento in cui siano passati 10 anni dalla data in cui la sentenza è passata in giudicato o vi sia stata l’estinzione della pena o si abbia ricevuto la riabilitazione.

Come abbiamo detto, però, questi requisiti sono quelli “generali”, ma non sono gli unici presenti.

Per quanto riguarda i requisiti per le imprese, vi sono altre regole da rispettare.

Requisiti per le imprese

Gli enti o le imprese che vogliano ottenere l’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali, dovranno essere già iscritti al registro delle imprese – a meno che non si tratti di imprese individuali che si iscriveranno successivamente all’iscrizione all’Albo. Inoltre, come per il singolo, anche l’impresa non si deve trovare in stato di liquidazione o con procedure concorsuali durante la prima iscrizione.

L’ente o impresa dovrà, inoltre, essere in regola con i contributi previdenziali dei propri lavoratori, dovrà aver nominato un responsabile tecnico che abbia i requisiti necessari per ricoprire la carica – come stabilito dal Comitato Nazionale.

Infine, le imprese dovranno superare i requisiti anche tecnici, di trasporti e finanziari.

Requisiti tecnici

Per requisiti tecnici, si intendono i requisiti che possano dimostrare: – grazie a certificazioni apposite – che i responsabili tecnici abbiano opportune qualifiche professionali; che l’attrezzatura tecnica necessaria, composta da mezzi, attrezzi e dai materiali, siano a norma e disponibili all’uso; che vi sia una dotazione di personale congrua e adeguata; che le opere eseguite rientrano fra quelle che necessitano dell’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali.

Sarà il Comitato Nazionale a stabilire quali criteri e con quali modalità l’ente o l’impresa dovrà dimostrare la propria idoneità tecnica – difatti la stessa dovrà essere adeguata in base all’attività per cui ci si vuole iscrivere.

Se ad esempio smaltissimo rifiuti non tossici dovremmo dimostrare l’idoneità tecnica differente rispetto ad un’impresa che bonifica l’amianto.

Requisiti dei trasporti

Si ricorda, inoltre, che le imprese o gli enti che vogliano iscriversi all’Albo Gestori Ambientali, dovranno – inoltre – dimostrare di avere i requisiti di idoneità sia finanziari – come vedremo a breve – che legati ai mezzi di trasporto.

Infatti, le impresa che vogliano effettuare attività di raccolta e di trasporto dei rifiuti su strada dovranno aggiungere alla domanda di iscrizione un’attestazione- redatta dal succitato responsabile tecnico dell’impresa – che attesti l’idoneità dei mezzi di trasporto utilizzati ad effettuare suddetto trasporto e raccolta in sicurezza.

Requisiti Finanziari

Arriviamo, quindi, al nocciolo del nostro articolo.

I requisiti finanziari necessari per poter iscriversi all’Albo Gestori Ambientali e che necessitano, quindi, di una fideiussione assicurativa.

Per poter dimostrare la capacità finanziaria bisognerà affidarsi alle modalità descritte nel Decreto numero 120 del 3 giugno 2014, precisamente all’articolo 11 comma 2, il quale riporta la necessità di un idoneo affidamento bancario o di documenti che provino la potenzialità economica e finanziaria dell’ente o impresa, insieme a molti altri dati fra cui bilanci, patrimoni, contributi iva etc…

Anche in questo caso è il Comitato Nazionale a sancire i criteri e le modalità per poter dimostrare la capacità finanziaria.

Ergo, per le imprese che vogliono trasportare i rifiuti vi sarà un requisito minimo di 9 mila euro per un primo veicolo e 5 mila euro per ogni veicolo successivo al primo.

Per avere un’idea più specifica in materia, vi rimandiamo all’apposita tabella con tutti i requisiti finanziari necessari, che trovate qui

Come ci si iscrive all’Albo Gestori Ambientali?

Come fare, dunque ad iscriversi all’Albo Gestori Ambientali?

Per fare la domanda occorrerà presentare tutta la documentazione necessaria alla sezione regionale o provinciale del territorio in cui si ha la sede legale del proprio ente o impresa che si vuole iscrivere, grazie al portale web della camera di commercio.

Ma per poterlo fare dovremmo prima richiedere la famosa fideiussione assicurativa o fideiussione bancaria, ma che cos’è? E come si richiede?

Come richiedere la fideiussione assicurativa per l’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali?

Con fideiussione si intende una garanzia che viene rilasciata da un fideiussore per un altro soggetto contraente, così da garantire un obbligazione – che consiste in un pagamento – da parte del soggetto che ne beneficia.

In parole povere, ciò significa che il fideiussore diventa “garante” e pagherà con i propri soldi un debito che dovesse contrarre il soggetto contraente.

Con Fideiussione bancaria o Fideiussione Assicurativa – quella necessaria per l’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali – si intende un contratto di garanzia che rilascia a un contraente, un istituto di credito o un istituto assicurativo.

Per poterla richiedere bisognerà recarsi presso un istituto di credito o un assicurazione – aspettando tempistiche e modalità – oppure affidarsi ad un’agenzia specializzata nell’intermediazione delle fideiussioni assicurative.

Noi di Italia Fideiussioni, ci occupiamo da molti anni specificatamente di questa tipologia di fideiussione, siamo qui apposta.

Conclusioni

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