25 Maggio 2026

5 errori comuni nelle fideiussioni appalti (esclusione dalla gara)

Errori comuni nelle fideiussioni appalti: guida alle esclusioni da gara
Condividi

Ogni anno, decine di aziende italiane vengono escluse da gare d’appalto pubblico per un motivo banale ma catastrofico: un errore nella fideiussione.

Non un errore nella progettazione, non un errore nell’offerta economica. Un errore nella garanzia.

Il paradosso? Spesso non si tratta di mancanza di denaro o di volontà. È semplicemente il mancato rispetto di una regola, dimenticata o sottovalutata, che trasforma un’offerta altrimenti vincente in una carta straccia.

Questo articolo vi illustra i 5 errori che vediamo più spesso — e come evitarli. Perché una fideiussione corretta non costa di più: costa solo un po’ di attenzione.

💡 STEP FONDAMENTALE

Prima di leggere, fate una domanda al vostro fornitore di fideiussioni (banca o compagnia assicurativa): “State seguendo il testo modello del bando, oppure usate un vostro modello?” Se non sa rispondere con certezza, fermatevi qui e cambiate fornitore.

Errore 1 — Testo di fideiussione non conforme al bando

La Stazione Appaltante (il comune, la provincia, la regione che pubblica la gara) mette a disposizione un “testo modello” di fideiussione. Non è una proposta. È una prescrizione.

Questo testo contiene clausole molto specifiche: data di scadenza, importo, beneficiario, modalità di escussione. Se la fideiussione che voi consegnate ha frasi diverse, anche di poco, la PA ha il diritto di rifiutarla.

Che non si tratti di un rischio teorico lo conferma anche la giurisprudenza più recente: il TAR con la sentenza n. 186/2025 ha ribadito che un’offerta priva di garanzia provvisoria conforme comporta l’illegittimità dell’aggiudicazione.

Cosa succede in pratica?

  • Avete preparato un’offerta perfetta
  • La PA apre la busta e legge la vostra fideiussione
  • Nota che la clausola sulla scadenza non è quella prevista nel modello
  • Manda una comunicazione: “Offerta incompleta per irregolarità della garanzia”
  • Siete esclusi dalla gara

Come evitarlo?

  • Scaricate il testo modello dal bando di gara
  • Stampate due copie: una per voi, una per il fornitore di fideiussioni
  • Dite esplicitamente al vostro banchiere/assicuratore: “Questo è il testo modello che devo usare — accettate di emetterla così?”
  • Ottenete conferma scritta (email) prima di presentare l’offerta

Non è raro che un’assicurazione dica di sì, ma poi emetta la fideiussione con il suo testo standard. Verificate la bozza prima della firma.

Errore 2 — Importo della fideiussione insufficiente (o eccessivo)

La fideiussione provvisoria deve coprire una certa percentuale dell’importo della gara. In genere il 2-5%, ma il bando specifica esattamente quale percentuale.

Se l’importo della gara è 100.000 euro e la percentuale è 5%, la fideiussione deve essere almeno 5.000 euro. Se ne mettete 4.500, siete fuori. Se mettete 4.999, siete fuori.

Dove sbagliano le aziende?

  • Calcolano su una base sbagliata (es. escludono IVA quando dovrebbero includerla)
  • Applicano una percentuale differente da quella del bando
  • Trascurano le regole di dettaglio sulla cauzione provvisoria previste dal bando specifico

Regola d’oro

Importo fideiussione = (Importo gara secondo il bando) × (Percentuale richiesta dal bando)

Esempio: gara di 250.000 euro a base d’asta, con fideiussione richiesta al 5%.
Fideiussione minima obbligatoria = 250.000 × 5% = 12.500 euro.

Se vincete la gara con un ribasso d’asta, vi servirà poi una fideiussione definitiva di importo più alto, calcolato sulla base della formula di incremento prevista dal Codice degli Appalti.

Sei in dubbio sul testo della tua fideiussione?

Contattaci per una verifica gratuita prima di presentare l’offerta. Evita l’esclusione dalla gara per un dettaglio formale.

Errore 3 — Fideiussione priva di firma digitale (o firma non valida)

La fideiussione deve essere sottoscritta digitalmente. Non una scansione, non una stampa firmata a mano. Una firma digitale autentica.

Se la firma digitale è scaduta al momento della presentazione della gara, la PA potrebbe rifiutare la fideiussione. Se il certificato non è uno di quelli riconosciuti dalla PA, stesso problema.

Cosa fare prima di consegnare l’offerta?

  • Chiedete alla PA quale tipo di firma digitale accetta
  • Verificate che il certificato del vostro fornitore sia valido fino a dopo la data di scadenza della gara
  • Se il bando dice “presentare entro il 30 giugno”, la firma non deve scadere prima di quella data
  • Verificate che il file della fideiussione sia stato sottoscritto completamente (non solo in parte)

Errore 4 — Garanzia emessa da soggetto non autorizzato

La fideiussione può essere emessa solo da:

Non può essere emessa da un privato, da una società di comodo, da un “amico che vi aiuta”. Se non è un’istituzione autorizzata, la fideiussione non vale nulla.

Come verificare?

  • Guardate l’intestazione della fideiussione: deve riportare il nome legale della banca o della compagnia assicurativa
  • Controllate che sia iscritta nell’albo degli intermediari autorizzati (IVASS per le assicurazioni, Banca d’Italia per banche e Albo 106)
  • Se avete dubbi, chiedetelo direttamente alla PA prima di presentare l’offerta
  • In alternativa, il nostro team di Italia Fideiussioni può darti una consulenza specifica sulla validità della fideiussione che ti hanno proposto

Errore 5 — Presentazione della fideiussione oltre i termini

Il bando fissa una scadenza per la presentazione delle offerte. La fideiussione deve arrivare entro quella data e ora. Non “entro il giorno dopo”. Entro quell’istante preciso.

Se inviate la fideiussione dieci minuti dopo la scadenza, la vostra offerta non sarà nemmeno aperta.

Per evitare errori procedurali, vi consigliamo anche di leggere la nostra guida sulle modalità di presentazione delle fideiussioni e cauzioni negli appalti pubblici: tempi, formati, canali e checklist operativa.

Pianificazione strategica

  • Iniziate a richiedere la fideiussione almeno 10-15 giorni prima della gara
  • Se l’importo è superiore a 100.000 euro, chiedete almeno 30 giorni
  • Verificate con il fornitore il tempo esatto di emissione
  • Presentate l’offerta almeno 1-2 ore prima della scadenza
  • Usate un sistema tracciabile (PEC) per essere certi che la ricezione sia certificata

Domande frequenti

Dipende. Se è un errore formale minore (es. una data), la PA potrebbe concedervi il soccorso istruttorio — un’opportunità di correggere entro 10 giorni. Ma non è garantito. Meglio non rischiare e verificare tutto prima della consegna.

Un errore “sanabile” (es. documentazione amministrativa incompleta) può essere corretto con soccorso istruttorio. Un errore sostanziale sulla fideiussione (testo non conforme al modello, importo insufficiente, soggetto emittente non autorizzato) è spesso insanabile e porta direttamente all’esclusione.

No, non ha questo obbligo in tutti i casi. La PA verifica la conformità della fideiussione e, se non è conforme nelle parti sostanziali, comunica l’esclusione senza dover preventivamente avvisare o negoziare. Per gli errori meramente formali può attivare il soccorso istruttorio, ma è una facoltà, non un obbligo.

Potete agire in giudizio contro l’emittente per il risarcimento del danno, ma è una procedura lunga e costosa. Molto meglio prevenire: verificate sempre la bozza della fideiussione prima della firma e conservate ogni comunicazione scritta col fornitore.

Riferimenti normativi

  • D.Lgs. n. 36/2023 (Nuovo Codice degli Appalti), artt. 53-56 — Garanzie (cauzione provvisoria e definitiva)
  • Circolare ANAC (ANAC) n. 1/2023 — Orientamenti applicativi del nuovo Codice Appalti

Leggi anche

Vuoi una panoramica più ampia su come partecipare alle gare d’appalto pubbliche, oltre alla fideiussione? Leggi la nostra guida completa sui 5 punti da conoscere per evitare errori negli appalti pubblici e aumentare le tue possibilità di successo: codice dei contratti, fasi della gara, procedure, criteri di aggiudicazione e consigli operativi.

Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo esclusivamente informativo e non costituiscono consulenza legale, fiscale o assicurativa. Ogni gara di appalto ha regole diverse: il vostro bando può contenere clausole specifiche che differiscono da quelle descritte qui. Per valutare la soluzione più adatta alla vostra situazione, rivolgetevi a un professionista qualificato (avvocato, commercialista) o contattate direttamente il nostro team.

Non lasciate al caso la vostra fideiussione. I nostri esperti verificano la conformità della vostra garanzia al bando e vi guidano passo per passo. Siamo specializzati in fideiussioni per appalti — è il nostro mestiere da 15 anni.

Contattaci per una consulenza gratuita:

Foto di copertina: Jakub Żerdzicki su Unsplash


Condividi

Contattaci

* ho letto l'informativa sulla privacy e acconsento al trattamento dei miei dati
Inviatemi la newsletter mensile con approfondimenti e novità
Iscrizione alla Newsletter