Ultimo aggiornamento 05 Maggio 2026

Polizza CAR: cosa fare in caso di sinistro?

penna di un escavatori in un cantiere
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1. Introduzione: un imprevisto in cantiere

Immagina questo: sei in pieno cantiere, il sole è alto, le ruspe vanno avanti senza sosta, i tecnici si muovono come un’orchestra ben coordinata. Il progetto sta finalmente prendendo forma, tutto sembra procedere secondo i piani. Hai fatto sopralluoghi, hai rispettato le scadenze, hai aggiornato il cronoprogramma. Insomma, ti senti finalmente in controllo.

Ma poi accade l’imprevisto. Una frana improvvisa, causata da un cedimento del terreno dopo le forti piogge della notte. Una perdita d’acqua che allaga il piano interrato già realizzato. Un errore umano: una manovra sbagliata con l’escavatore che danneggia le fondazioni appena gettate. In pochi minuti, il cantiere si trasforma in un luogo di emergenza. I lavori si fermano. Il silenzio cala, interrotto solo dai telefoni che iniziano a squillare, dalle comunicazioni concitate.

A questo punto, le emozioni sono tante: frustrazione, preoccupazione, domande su cosa succederà dopo. I committenti chiedono chiarimenti, i fornitori si interrogano sui ritardi, il team cerca risposte. E tu? Ti trovi davanti a un bivio: gestire la crisi in modo improvvisato o attivare subito le tutele previste dalla tua assicurazione.

È proprio qui che entra in gioco la Polizza CAR, la tua àncora di salvezza in mezzo alla tempesta. Ma attenzione: non basta averla nel cassetto. Serve sapere cosa fare, come muoversi, quali documenti raccogliere, chi contattare, quali errori evitare. Perché la polizza ti copre, sì, ma solo se segui le regole del gioco.

In questo articolo ti guideremo passo dopo passo, proprio come se fossimo con te in cantiere, per capire insieme come affrontare un sinistro nella Polizza CAR. Senza panico, con metodo. Perché un imprevisto, se ben gestito, può trasformarsi da ostacolo a dimostrazione di competenza e professionalità?

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2. Cos’è un sinistro nella Polizza CAR?

In parole semplici, un sinistro è l’incidente, l’evento imprevisto e dannoso che fa scattare l’intervento della tua assicurazione. È il motivo per cui hai stipulato la polizza: il momento in cui il rischio si trasforma in un danno concreto e hai bisogno di un supporto economico per ripararlo.

La tua definizione è perfetta. Un sinistro è quell’evento improvviso e accidentale che danneggia l’opera in costruzione. La Polizza CAR, essendo una polizza “All Risks” (Tutti i Rischi), ha un approccio molto ampio: considera un sinistro indennizzabile qualsiasi evento che provochi un danno materiale e diretto all’opera, a meno che non sia specificamente escluso nelle condizioni contrattuali.

Analizziamo nel dettaglio le categorie di sinistro che hai menzionato.

A) Danno Materiale Diretto

Questa è la categoria più intuitiva. Riguarda qualsiasi danneggiamento fisico che subisce l’opera che stai costruendo o i beni presenti in cantiere.

  • Esempio del crollo del ponteggio: Questo è un sinistro da manuale. Un colpo di vento più forte del previsto, un difetto di un giunto o un urto accidentale possono far crollare un ponteggio. La Polizza CAR interviene per coprire i costi di rimozione delle parti danneggiate e il loro rimpiazzo, oltre agli eventuali danni che il crollo ha causato ad altre parti dell’opera in costruzione.

  • Altri esempi pratici:

    • Un incendio che si sviluppa nottetempo in cantiere e danneggia una parte della struttura già edificata.

    • Il crollo di una parete appena gettata a causa di un cedimento del cassero di contenimento.

    • Il danneggiamento di una partita di infissi già posati a causa di un atto vandalico.

    • Il furto con scasso di cavi di rame già installati nell’impianto elettrico.


B) Errore Umano (Fattore umano)

Questa è una delle tutele più importanti della Polizza CAR. Gli esseri umani, anche i più esperti, possono commettere errori. La polizza copre le conseguenze materiali di questi sbagli, a patto che non siano intenzionali (dolo) o frutto di una negligenza macroscopica (colpa grave).

  • Esempio dell’errore in fase di demolizione: Stai ristrutturando un edificio e, durante la demolizione di un tramezzo, un operaio per sbaglio colpisce e danneggia un muro portante che invece doveva rimanere intatto. La polizza copre i costi per la riparazione e il consolidamento del muro portante danneggiato.

  • Altri esempi pratici:Un gruista che, per un’errata manovra, fa cadere un carico danneggiando una soletta sottostante.

    • Un operaio che, installando un impianto idraulico, provoca una perdita d’acqua che allaga e rovina i massetti e gli intonaci appena realizzati.

    • Un errore durante il montaggio di elementi prefabbricati che ne causa la rottura.

Nota importante: La polizza base generalmente esclude i danni derivanti da errori di progettazione. Se il crollo avviene non per un errore di esecuzione, ma perché l’ingegnere ha sbagliato i calcoli, la copertura scatta solo se è stata inclusa la specifica garanzia accessoria.

C) Evento Naturale

Il cantiere è esposto agli agenti atmosferici e geologici. La Polizza CAR nasce anche per proteggere l’investimento da queste forze imprevedibili.

  • Esempio di alluvione o terremoto: Un’alluvione improvvisa invade il cantiere, sommerge gli scavi delle fondamenta e rovina i materiali stoccati. Oppure, una scossa di terremoto provoca crepe e lesioni significative nelle strutture già innalzate. In entrambi i casi, la polizza interviene per coprire i costi di ripristino, pulizia e ricostruzione delle parti danneggiate.

  • Altri esempi pratici:

    • Una tempesta di vento eccezionale che scoperchia la copertura temporanea del tetto, esponendo l’interno alle intemperie.

    • Una frana che si stacca dal terreno adiacente e investe una parte dell’edificio in costruzione.

    • Una grandinata di violenza inaudita che danneggia i pannelli di isolamento a cappotto.

IN SINTESI: Un sinistro per la Polizza CAR è l’evento accidentale che causa un danno fisico e quantificabile all’opera. Può essere un singolo evento (il crollo) o una catena di eventi derivanti dalla stessa causa (un errore umano che porta a un crollo, che a sua volta danneggia altri beni). È la concretizzazione di un rischio che, grazie alla polizza, si trasforma non in una perdita secca, ma in una pratica di indennizzo.

3. Le prime 24 ore: cosa fare subito

Se accade un sinistro, ogni minuto conta. Ecco cosa fare subito:

  1. Metti in sicurezza l’area per evitare altri danni.

  2. Blocca i lavori se necessario.

  3. Avvisa l’assicurazione entro 3 giorni lavorativi (meglio subito!)

  4. Scatta foto, fai video, raccogli prove.

  5. Redigi una prima relazione descrittiva dell’evento.

4. Documenti da preparare

Per avviare la pratica assicurativa serve una documentazione precisa:

  • Modulo di denuncia sinistro compilato

  • Relazione tecnica del Direttore Lavori

  • Eventuali verbali delle forze dell’ordine

  • Foto e video del danno

  • Copia del contratto di appalto

  • Copia della Polizza CAR

5. Come avviene la perizia

Una volta ricevuta la denuncia, l’assicurazione nomina un perito. Il perito:

  • Visita il cantiere

  • Valuta le cause e l’entità del danno

  • Confronta i costi di ripristino

  • Redige una relazione

Tu puoi nominare un perito di parte, a tue spese, per controperizia.

6. Chi paga cosa: responsabilità e garanzie

Quando si verifica un sinistro in cantiere, la prima domanda è sempre: “E adesso, chi paga?”. La Polizza CAR (Contractor’s All Risks) è progettata proprio per dare una risposta chiara a questa domanda, agendo come un grande “fondo cassa” pre-costituito per gestire gli imprevisti.

Vediamo di sbrogliare la matassa, definendo con precisione il ruolo di ogni attore.

Cosa Paga l’Assicurazione (L’Intervento dello “Scudo Protettivo”)

L’assicurazione è il primo soggetto a intervenire economicamente. A seguito di un sinistro coperto dalla polizza, la Compagnia Assicurativa paga, entro i limiti dei massimali e al netto delle franchigie pattuite, per:

  1. I Danni Materiali e Diretti all’Opera: Questo è il cuore della polizza. Se un incendio, un crollo o un’alluvione danneggiano la costruzione, l’assicurazione paga i costi per riparare o ricostruire esattamente la parte danneggiata. Questo include:

    • Le strutture (fondamenta, muri, solai).

    • Gli impianti (elettrico, idraulico, di riscaldamento).

    • I materiali presenti in cantiere e destinati a essere incorporati nell’opera (es. bancali di mattoni, infissi, sanitari).

  2. I Costi di Demolizione e Sgombero: Riparare un danno spesso significa prima dover demolire ciò che è pericolante e sgomberare le macerie. La Polizza CAR copre queste spese, che possono essere anche molto ingenti. Esempio: Se un solaio crolla, l’assicurazione non solo paga la ricostruzione del solaio, ma anche i costi per demolire in sicurezza le parti instabili e per trasportare i detriti in discarica.

  3. I Danni a Terzi (con Estensione di Responsabilità Civile – RCT): Se durante i lavori causi un danno a persone o cose esterne al cantiere (un passante ferito da un attrezzo caduto, il muro della palazzina a fianco danneggiato da una vibrazione), la sezione RCT della polizza paga il risarcimento dovuto al terzo danneggiato. Questa garanzia è fondamentale per proteggere il patrimonio dell’impresa.

  4. I Danni alle Opere Preesistenti (se hai l’estensione specifica): Se stai lavorando a una ristrutturazione e, per errore, danneggi una parte “vecchia” dell’edificio (un affresco, una pavimentazione storica), l’assicurazione paga il restauro o la riparazione solo se hai attivato questa garanzia accessoria. Altrimenti, il costo rimane a carico tuo.

Cosa Paga l’Assicurato (Appaltatore/Committente)

Anche se la polizza è attiva, ci sono dei costi che rimangono a carico dell’assicurato.

  1. La Franchigia/Scoperto: È quella piccola parte del danno che, per contratto, resta sempre a tuo carico. Se la franchigia è di 1.000 € e il danno ammonta a 20.000 €, l’assicurazione pagherà 19.000 €. Serve a responsabilizzare l’assicurato e a evitare richieste di risarcimento per danni minimi.

  2. I Danni Esclusi dalla Polizza: Tutti i danni che rientrano nella lista delle esclusioni (che abbiamo visto in dettaglio in precedenza), come i difetti puramente estetici, l’usura o i danni da errori di progettazione (se non hai l’estensione), restano a carico dell’impresa.

  3. La Parte di Danno che Supera il Massimale: Se il massimale della tua polizza per un certo tipo di danno è di 1 milione di euro e il danno totale ammonta a 1,2 milioni, i 200.000 € in eccesso saranno a carico tuo. È fondamentale scegliere massimali adeguati al valore e al rischio dell’opera.

Il Principio della Rivalsa: Quando l’Assicurazione Paga e Poi Chiede i Soldi Indietro

Qui entra in gioco il punto cruciale che hai sollevato: dolo e colpa grave.

  • Il Principio: L’assicurazione, dopo aver pagato il danno al committente o a un terzo danneggiato per non bloccare il cantiere, ha il diritto di “rivalersi”, cioè di chiedere la restituzione di quanto pagato, sul soggetto che ha effettivamente causato il danno con un comportamento gravemente negligente o intenzionale.

  • Attenzione: Il Dolo o la Grave Negligenza sono il confine invalicabile.

    • Dolo (intenzionalità): Se l’appaltatore appicca un incendio per frodare l’assicurazione, la compagnia non solo non pagherà, ma procederà con una denu

    • Colpa Grave (negligenza macroscopica): Se un danno avviene perché l’appaltatore ha palesemente ignorato le più basilari norme di sicurezza (es. ha costruito un ponteggio senza ancoraggi, pur sapendo che era obbligatorio e pericoloso), l’assicurazione, dopo aver magari risarcito un terzo danneggiato, potrà chiedere all’appaltatore di rimborsare l’intera somma.

Box Riassuntivo – La Catena di Pagamento

  1. Avviene un Sinistro: Un danno accidentale colpisce il cantiere

  2. Interviene l’Assicurazione: La Compagnia paga il costo della riparazione (al netto della franchigia e entro i massimali), sbloccando la situazione.

  3. L’Assicurato Paga: La franchigia e gli eventuali costi che superano i massimali o che sono esclusi dalla polizza.

  4. Scatta la Rivalsa (casi limite): Se il sinistro è stato causato da un atto di dolo o colpa grave, l’assicurazione, dopo aver pagato, si gira e chiede i soldi indietro al responsabile.

In sostanza, la Polizza CAR garantisce che i danni accidentali vengano sempre riparati, mettendo al sicuro l’opera e il committente. Ma non è un “via libera” per agire con negligenza: la responsabilità finale di chi lavora in modo gravemente scorretto rimane, ed è giusto che sia così.

7. Tempistiche per l’indennizzo

Dalla perizia alla liquidazione possono passare 30-90 giorni. Ma solo se:

  • La documentazione è completa

  • Le responsabilità sono chiare

  • Il danno rientra nelle garanzie

8. Errori da evitare assolutamente

  • Non denunciare il sinistro in tempo

  • Toccare l’area danneggiata prima del sopralluogo

  • Non avere prove fotografiche

  • Fornire documenti incompleti o imprecisi

9. Sinistro e responsabilità civile

Immagina lo scenario: una folata di vento fa volare un pannello dal tuo ponteggio. Il pannello colpisce e ammacca il cofano di un’auto parcheggiata e, rimbalzando, rompe la vetrina del negozio sottostante. Nessuno si è fatto male, per fortuna, ma hai appena causato un danno a due “terzi” (l’automobilista e il negoziante).

In questo momento, il tuo scudo protettivo (la Polizza CAR) attiva la sua funzione di “scudo diplomatico”: la garanzia di Responsabilità Civile verso Terzi (RCT). Questa sezione della polizza è progettata per gestire queste situazioni, facendosi carico delle richieste di risarcimento e delle eventuali spese legali.

Ma affinché lo scudo funzioni alla perfezione, l’eroe (cioè tu, l’imprenditore) deve seguire tre regole d’oro.

Regola 1: Denunciare Subito – Il Tempo è un Fattore Critico

La prima cosa da fare è denunciare il sinistro alla tua compagnia assicurativa o al tuo broker. La parola “subito” non è un consiglio, ma un obbligo contrattuale e di legge.

  • Perché subito? L’assicurazione ha bisogno di intervenire rapidamente per:

    • Accertare i fatti quando le prove sono ancora “fresche”.

    • Limitare, se possibile, l’aggravarsi del danno.

    • Prendere in mano la gestione del dialogo con la parte danneggiata, evitando incomprensioni o iniziative personali dannose.

  • Entro quando? L’articolo 1913 del Codice Civile stabilisce che l’assicurato deve dare avviso del sinistro entro 3 giorni da quando l’evento si è verificato o da quando ne è venuto a conoscenza.

  • Come? La denuncia va fatta per iscritto (via PEC, raccomandata o tramite il portale del tuo broker/assicuratore). Deve contenere una descrizione chiara di cosa è successo, dove, quando e chi sono i terzi coinvolti.

Regola 2: Documentare – Crea la “Scatola Nera” dell’Incidente

Mentre attendi istruzioni dalla compagnia, il tuo compito più importante è raccogliere e conservare le prove. Devi creare un fascicolo completo dell’evento. Più informazioni raccogli, più facile e veloce sarà la gestione della pratica.

  • Fotografie e video: Scatta foto da ogni angolazione possibile. Fotografa il danno (l’auto, la vetrina), il contesto generale del cantiere, il punto da cui è partito l’oggetto, e l’oggetto stesso. Un breve video può essere ancora più utile.

  • Testimoni: Se qualcuno ha assistito alla scena, chiedi gentilmente i suoi dati di contatto (nome, cognome, numero di telefono). Una testimonianza oculare può essere decisiva.

  • Rapporti delle autorità: Se sono intervenuti Vigili Urbani, Vigili del Fuoco o altre forze dell’ordine, chiedi una copia del loro verbale di intervento.

  • Conserva l’evidenza: Non buttare via il “corpo del reato”. Il pannello volato via va conservato, perché il perito vorrà esaminarlo.


Questa documentazione è fondamentale per permettere al perito di ricostruire i fatti in modo oggettivo.

Regola 3: Collaborare con il Perito – La Trasparenza è la Tua Alleata

Una volta aperta la pratica, l’assicurazione nominerà un perito. Il perito non è un avversario, ma un tecnico incaricato di fare una sola cosa: accertare la verità. Il suo obiettivo è capire la dinamica dell’incidente, stimare l’entità del danno e verificare che questo rientri nelle coperture di polizza.

La tua collaborazione è essenziale. Devi:

  • Garantire l’accesso: Permetti al perito di accedere al cantiere e ai luoghi del sinistro in sicurezza.

  • Fornire documenti: Metti a sua disposizione tutta la documentazione che hai raccolto.

  • Rispondere con onestà: Rispondi alle sue domande in modo veritiero e trasparente.

Una collaborazione leale e costruttiva accelera enormemente i tempi di liquidazione del danno.

L’Errore da NON Commettere Mai: Ammettere la Colpa o Offrire Denaro

Di fronte a un terzo danneggiato e arrabbiato, la tentazione di dire “Ha ragione, non si preoccupi, pago tutto io” è forte. NON FARLO MAI.

  • Non ammettere responsabilità: Potrebbero esserci concause o responsabilità che non puoi valutare sul momento.

  • Non fare offerte di risarcimento: Non offrire denaro e non firmare alcun accordo.

Qualsiasi ammissione di colpa o promessa di pagamento può compromettere il diritto dell’assicurazione a contestare la richiesta del terzo, e questo potrebbe portare la compagnia a negarti la copertura. La gestione della trattativa con il terzo spetta esclusivamente all’assicurazione. Il tuo unico compito è denunciare, documentare e collaborare.

In conclusione, quando un sinistro coinvolge terzi, la Polizza CAR non solo mette a disposizione il denaro per pagare i danni, ma ti offre un servizio di gestione della crisi, occupandosi delle complesse trattative legali e burocratiche. Il tuo ruolo è quello di essere un cronista preciso e un collaboratore trasparente.

10. Estensioni e coperture accessorie utili

Ogni cantiere è diverso. Alcune estensioni possono salvarti:

  • Errori di progettazione

  • Fenomeni atmosferici

  • Atti vandalici

  • Danneggiamenti da mezzi in movimento

11. Casi pratici: cosa succede davvero

Esempio 1: durante gli scavi, si rompe una tubatura del gas. I lavori si fermano. L’assicurazione, dopo la perizia, copre i costi di riparazione e le giornate perse.

Esempio 2: un crollo danneggia una casa adiacente. Interviene la RC e si evitano cause legali.

12. Cosa succede se il sinistro blocca il cantiere

Un sinistro grave può fermare tutto. La Polizza CAR non copre il mancato guadagno, ma può coprire:

  • I costi di ripristino

  • I danni indiretti (se previsti)

  • Le penali di ritardo (in alcune formule avanzate)

13. Consigli per evitare problemi con l’assicurazione

  • Affidati a un broker specializzato

  • Leggi bene le condizioni

  • Conserva sempre una copia digitale dei documenti

  • Fai aggiornare la polizza se cambiano i lavori

14. Conclusione: come trasformare un danno in un’occasione

Un sinistro non è solo un ostacolo. Se gestito bene, è un test di affidabilità, di professionalità, di fiducia. Una polizza CAR ben fatta non è solo un obbligo: è una rete di sicurezza che fa la differenza.

Procedura Dettagliata: Valutazione del Danno

Dopo la denuncia del sinistro, inizia la fase cruciale della valutazione del danno. Questa procedura determinerà l’ammontare dell’indennizzo e richiede la collaborazione tra più figure professionali.

Chi Interviene nella Valutazione

La compagnia assicurativa incarica un perito per accertare:

  • Le cause del danno e la loro riconducibilità alla copertura assicurativa
  • L’entità economica del danno subito
  • L’esistenza di eventuali franchigie o scoperti applicabili
  • La conformità delle opere danneggiate al progetto approvato

L’assicurato può nominare un proprio perito di parte per verificare l’operato del perito della compagnia e tutelare i propri interessi. Questa scelta è consigliata soprattutto per sinistri di importo rilevante.

Tempi della Perizia

La compagnia ha generalmente 30-60 giorni dalla denuncia per completare la perizia. Durante questo periodo:

  1. Il perito effettua uno o più sopralluoghi in cantiere
  2. Acquisisce documentazione tecnica (progetti, DL, certificati)
  3. Valuta i costi di ripristino o ricostruzione
  4. Redige la relazione peritale con l’importo dell’indennizzo proposto

Documentazione da Fornire al Perito

Per accelerare la perizia, preparare:

  • Progetto esecutivo approvato e relativi allegati
  • Computo metrico estimativo delle opere danneggiate
  • SAL (Stato Avanzamento Lavori) precedente al sinistro
  • Fatture e documenti di spesa già sostenute
  • Preventivi per i lavori di ripristino/ricostruzione
  • Fotografie del danno (prima e dopo il sinistro, se disponibili)

Obblighi Specifici di Denuncia: Tempistiche e Modalità

Il rispetto dei termini e delle modalità di denuncia è fondamentale per non perdere il diritto all’indennizzo. Ogni polizza CAR prevede obblighi precisi.

Termine per la Denuncia

La denuncia deve essere presentata:

  • Entro 3-5 giorni lavorativi dalla scoperta del sinistro (verificare condizioni di polizza)
  • Immediatamente in caso di eventi gravi (crolli, incendi, esplosioni)
  • Via PEC o raccomandata A/R per sinistri di importo superiore a €10.000

Contenuto Minimo della Denuncia

La denuncia deve contenere:

  1. Numero di polizza e dati del contraente
  2. Data, ora e luogo del sinistro
  3. Descrizione dettagliata delle circostanze dell’evento
  4. Natura e stima approssimativa dei danni
  5. Eventuali responsabilità di terzi identificate
  6. Elenco preliminare della documentazione allegata

Cosa Accade se Non si Denuncia in Tempo

La mancata denuncia nei termini può comportare:

  • Decadenza totale dal diritto all’indennizzo (se previsto dalle condizioni)
  • Riduzione proporzionale dell’indennizzo per aggravamento del danno
  • Difficoltà probatorie sulla dinamica dell’evento

Eccezione: la decadenza non opera se l’assicurato prova che la denuncia tardiva è dovuta a causa di forza maggiore.

Diminuzione delle Somme Assicurate Dopo un Sinistro

Molti assicurati non sanno che, dopo l’indennizzo di un sinistro, la somma assicurata disponibile per eventuali sinistri successivi può ridursi. Questo meccanismo impatta sulla gestione del rischio nel prosieguo dei lavori.

Come Funziona la Riduzione

Nelle polizze CAR standard:

  • Ogni indennizzo pagato viene sottratto dal massimale residuo
  • La riduzione opera automaticamente, senza necessità di comunicazione
  • Il massimale ridotto vale per tutti i sinistri successivi fino alla scadenza

Esempio pratico:

Polizza CAR con massimale €1.000.000. Primo sinistro: indennizzo €200.000. Massimale residuo: €800.000. Se si verifica un secondo sinistro prima della scadenza, l’indennizzo massimo sarà €800.000, anche se il danno supera questa cifra.

Come Ripristinare il Massimale

È possibile ripristinare il massimale originario:

  • Pagando un premio aggiuntivo alla compagnia
  • Richiedendo una clausola di “reintegro automatico” all’emissione (aumenta il premio iniziale del 10-15%)
  • Stipulando una nuova polizza per la parte residua dei lavori

Consiglio operativo: per cantieri di lunga durata (>12 mesi) o alto valore, valutare l’inserimento della clausola di reintegro automatico fin dall’origine per evitare esposizioni scoperte.

FAQ: Domande Frequenti sulla Gestione Sinistri

No, salvo autorizzazione scritta della compagnia. Intervenire prima del sopralluogo peritale può compromettere l’accertamento delle cause e portare al rigetto della richiesta. In caso di urgenza (es. messa in sicurezza), documentare con foto/video lo stato prima e dopo l’intervento.

Generalmente 6-12 mesi dalla liquidazione, ma verificare le condizioni di polizza. Alcune polizze prevedono la restituzione parziale dell’indennizzo se i lavori non vengono completati.

L’assicurato può contestare la perizia entro 30 giorni e richiedere una perizia contraddittoriale. In caso di disaccordo persistente, si può ricorrere a un collegio arbitrale (se previsto in polizza) o al giudice ordinario.

Dipende dalle condizioni. Alcune polizze CAR prevedono il rimborso fino a un massimale (es. €2.000-€5.000), altre no. Verificare sempre prima di incaricare un professionista.

Sì, salvo clausole specifiche (es. franchigia nulla per eventi catastrofali). La franchigia viene dedotta dall’indennizzo calcolato dal perito. Esempio: danno €50.000, franchigia €5.000 → indennizzo €45.000.

Rischi di perdere il diritto all’indennizzo.

La compagnia assicurativa, ma puoi nominare un perito di parte.

Solo se prevista l’estensione specifica.

Deve esserci la garanzia per opere preesistenti.

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