Come funziona il Fundraising?

Hai mai sentito parlare di fundraising? Sai cos’è e come funziona? Se la risposta è no sei nel posto giusto, se la risposta è si potrai saperne di più. Questa attività ha un’origine recente, nasce in Europa ma ben presto si diffonde negli Stai Uniti.

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Henry Rosso è uno dei primi divulgatori del concetto di fundraising e fondatore della prima scuola al mondo. E proprio lui ha sintetizzato questa attività andando diritto alla sua essenza: “L’arte di insegnare alle persone la gioia di donare”.

Cosa è il fundraising

In pratica il fundraising fonda il suo significato sulla responsabilità sociale diffusa, fenomeno che spinge i soggetti sociali e collettivi ad effettuare investimenti di risorse per il raggiungimento di comuni benefici sociali. E’ la costruzione di una organizzazione in grado di raccogliere fondi lavorando su obiettivi definiti, visibilità e percezione da parte dell’ambiente esterno. Ma non solo, le risorse umane hanno una grande importanza.

All’interno di un progetto fundraising il personale viene formato adeguatamente fornendogli competenze necessarie, chiarezza dei propri bisogni economici, capacità di controllo.

 Si tratta di un processo con cui comunicare la propria buona causa, individuare i potenziali donatori, coinvolgere gli individui all’interno e all’esterno della organizzazione, misurare le azioni che si svolgono, utilizzando le tecniche adatte a governare efficacemente le operazioni di raccolta.

Questa attività si è diffusa nei no profit, quegli enti che non accumulano denaro a scopo di lucro ma che lo investano in azioni destinate al miglioramento sociale. Come puoi immaginare la pratica del Fundraising non ci ha messo molto ad arrivare anche nelle aziende e nei uffici pubblici che vogliono investire nella promozione di servizi sociali. Avrai capito che la raccolta fondi gioca un ruolo fondamentale ma in un modo totalmente diverso dal passato.

Non si raccoglie più in strada senza una strategia precisa e oltre al rapporto face to face con il donatore, si punta a ottenere fondi anche grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie.

Tutto ruota intorno alla figura del foundraiser che gestisce l’attività di raccolta fondi, cura le relazioni con i donatori e caratteristica non meno importante, si occupa delle modalità con cui queste relazioni possono avvenire.

Il foundraiser si avvale della collaborazione di un consulente incaricato di elaborare un piano strategico di raccolta fondi e in seguito di metterlo in atto. In altre parole la raccolta fondi, attraverso la figura del consulente, diventa operativa. Una raccolta fondi richiede strumenti specifici, vediamo quali sono i principali:

  • Direct marketing: è la modalità più diffusa, consiste nell’invio di lettere o email ai donatori e potenziali donatori per informarli sulla natura del progetto da finanziare. 
  • Metodo face to face: non bisogna mai rinunciare a mostrare il volto umano di un’organizzazione. Incontrare dal vivo i donatori per spiegare le attività da finanziare è sempre una marcia in più. 
  • Online foundraising: con questo sistema i progetti da finanziare trovano spazio su internet attraverso vere e proprie campagne di promozione veicolate attraverso siti, blog, social network con pagine dedicate esclusivamente all’attività per la quale si intende raccogliere fondi. 

E tu cosa ne pensi del fundraising? In Italia è una realtà ancora abbastanza sconosciuta, credi che possa migliorare il tessuto sociale? Lascia la tua opinione nei commenti.

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