Ultimo aggiornamento 29 Marzo 2026

Come ottenere il permesso di soggiorno per il ricongiungimento familiare?

fideiussione per ricongiungimento familiare
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Come ottenere il permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare: Guida e Requisiti

Il permesso di soggiorno per motivi familiari è il documento elettronico (smart card) indispensabile ai cittadini extracomunitari per vivere legalmente in Italia, rilasciato dopo aver ottenuto il visto e il Nulla Osta al ricongiungimento. La durata di questo documento è strettamente legata e coincidente a quella del permesso di soggiorno del familiare già regolarmente residente in Italia (lo “sponsor”).

Ecco la guida completa e aggiornata per posizionarti al meglio, unendo la chiarezza sui requisiti normativi all’importanza vitale dei tuoi servizi assicurativi e fideiussori.

1. Quali familiari si possono ricongiungere?

La legge individua in modo tassativo le categorie di parenti per i quali è possibile presentare domanda. Il ricongiungimento può essere richiesto per:

  • Coniuge: maggiorenne e non legalmente separato. (Nota: in Italia è vietata la poligamia, non si può ricongiungere più di un coniuge).
  • Figli minori: (sotto i 18 anni) non coniugati, compresi i figli nati fuori dal matrimonio o del solo coniuge, previo assenso dell’altro genitore.
  • Figli maggiorenni a carico: solo ed esclusivamente se presentano un’invalidità totale che impedisce loro di provvedere alle proprie esigenze di vita.

Genitori a carico: qualora non abbiano altri figli nel Paese di origine. Per i genitori con più di 65 anni, il ricongiungimento è possibile se gli altri figli non possono mantenerli per gravi motivi di salute, ma è obbligatorio stipulare un’assicurazione sanitaria privata.



2. I Requisiti fondamentali per presentare domanda

Perché la domanda venga accettata senza incorrere in preavvisi di rigetto, il cittadino straniero già residente in Italia deve possedere tre requisiti centrali:

  • Titolo di soggiorno valido: È necessario essere titolari di un permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, oppure di un permesso di durata non inferiore a un anno (rilasciato per lavoro subordinato, autonomo, studio, asilo o motivi religiosi).
  • Reddito minimo annuo: Il richiedente deve dimostrare di possedere un reddito annuo (anche cumulabile con quello dei familiari conviventi) non inferiore all’importo dell’assegno sociale dell’anno in corso, aumentato del 50% per ogni familiare da ricongiungere. Se si ricongiungono due o più figli minori di 14 anni, il reddito deve essere almeno pari al doppio dell’assegno sociale.
  • Idoneità Alloggiativa: È obbligatorio disporre di un alloggio conforme ai requisiti igienico-sanitari e abitativi. Questo requisito viene attestato dal certificato di idoneità alloggiativa rilasciato dai competenti uffici comunali.

3. Il ruolo chiave della Fideiussione Bancaria e della Polizza Sanitaria

Anche in presenza dei requisiti statali, le normative richiedono ampie garanzie economiche per assicurare che il cittadino straniero in ingresso non gravi sulle finanze pubbliche.

  • Fideiussione Bancaria: Per dimostrare in modo inequivocabile il possesso dei fondi necessari al sostentamento per l’intera durata del soggiorno, è richiesto un contratto di garanzia (la Fideiussione Bancaria) stipulato tramite istituti di credito, assicurazioni o società finanziarie iscritte all’albo TUB.
  • Polizza Assicurativa Sanitaria: Indispensabile (e tassativa per i genitori ultrasessantacinquenni), questa polizza copre eventuali cure mediche, farmacologiche o ricoveri ospedalieri del familiare in ingresso, avendo la stessa durata del permesso di soggiorno.

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4. La Procedura: Dal Nulla Osta alla Questura

Come si articola la pratica?

  1. Richiesta del Nulla Osta: La domanda va presentata esclusivamente online (via internet) allo Sportello Unico per l’Immigrazione (SUI) della Prefettura di competenza, accedendo al portale del Ministero dell’Interno.
  2. Visto e Ingresso in Italia: Ottenuto il nulla osta (che viene inviato telematicamente al Consolato), il familiare ottiene il Visto e può entrare nel territorio italiano.
  3. Primo Appuntamento allo Sportello Unico: Entro e non oltre 8 giorni dall’ingresso in Italia, il cittadino deve recarsi allo SUI per ritirare il certificato di attribuzione del codice fiscale e gli appositi moduli.
  4. Spedizione del Kit Postale: I moduli (tra cui il modulo 209), uniti alla fotocopia del passaporto, fotocopia del documento del familiare ospitante e alla documentazione che comprova il legame parentale, vanno inseriti in un’apposita busta e spediti tramite un ufficio postale abilitato.
  5. Costi Postali e Tasse: Durante la spedizione del kit, occorrerà pagare: 16€ di marca da bollo, 30,46€ per il rilascio del permesso elettronico, 30€ per la spedizione del kit, e 50€ per il rilascio del permesso (se di durata superiore all’anno).
  6. Convocazione in Questura: Conservate le ricevute postali, il cittadino straniero verrà infine convocato dalla Questura per il rilievo delle impronte digitali (fotosegnalamento) e, in un secondo momento, per la consegna fisica della smart card elettronica.

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