I diritti doganali sono tasse imposte su merci che attraversano le frontiere internazionali. La loro gestione può essere complessa, soprattutto per le merci che arrivano da paesi non membri dell’Unione Europea. Qui entra in gioco la fideiussione per diritti doganali, una garanzia richiesta dall’Agenzia delle Dogane per assicurarsi il pagamento dei dazi.
- Codice Doganale dell’Unione (Reg. UE 952/2013)
- Non intacca i fidi bancari
- Garanzia isolata o globale
- Intermediari iscritti IVASS
Emettiamo polizze fideiussorie assicurative conformi ai modelli richiesti dall’ufficio doganale, per spedizionieri, importatori e imprese che operano con l’estero. Se cerchi un quadro generale sugli strumenti di garanzia, vedi la nostra pagina su fideiussioni e cauzioni.
- Cosa sono i diritti doganali e la loro fideiussione
- Quando è necessaria e in quali regimi doganali
- Le tipologie di fideiussione doganale
- Come si calcola l’importo della garanzia
- Garanzia isolata o garanzia globale
- Cosa cambia se sei AEO
- I requisiti di forma della garanzia
- Fideiussione bancaria o assicurativa: cosa cambia
- Come si richiede, passo per passo
Cosa sono i diritti doganali e la loro fideiussione
La dogana è un ente che ha il compito di controllare il traffico delle merci in entrata e in uscita dall’Italia e deve riscuotere i diritti doganali, in altre parole, le imposte che vengono richieste all’importazione della merce. I diritti più comuni sono dazio e IVA.
- Il dazio: è il tributo che viene riscosso dalla dogana all’importazione della merce proveniente da nazioni con cui non si hanno accordi preferenziali. Questa forma di tassazione consente la circolazione dei beni all’interno dell’Unione Europea ed è definita nell’ambito della tariffa doganale.
- L’IVA: è l’imposta sul valore aggiunto. Si applica su merci, beni, prodotti della natura e materie prime immessi sul mercato di un determinato Stato dell’Unione Europea.
La tariffa doganale è un elenco delle merci suddiviso in sezioni caratterizzate da codici o voci che indicano la descrizione della merce e, tra le altre cose, anche i tributi e le aliquote applicate tra cui iva e dazio. La dogana, è bene ricordarlo, è regolata dall’Agenzia delle Dogane, una delle quattro agenzie fiscali che impone una tariffa doganale alla ditta che deve portare delle merci, ad esempio, fuori dal nostro Paese.
Fatta questa premessa arriviamo al punto, la fideiussione per i diritti doganali, molto diffusa nel settore ed emessa da banche e soprattutto da compagnie assicurative. Con questa particolare forma di garanzia fideiussoria l’Agenzia Doganale si garantisce il pagamento della tariffa doganale qualora l’azienda trasportatrice abbia avuto difficoltà ad assolvere ai pagamenti richiesti oppure nel caso in cui la merce non sia stata ri-esportata entro i tempi stabiliti.
Le tre parti della fideiussione doganale
La fideiussione “a tre” è un tipo di garanzia che coinvolge tre parti principali in un accordo di commercio internazionale, specialmente nell’ambito delle operazioni doganali. Ecco una spiegazione dettagliata del ruolo di ciascuna parte:
- Il Contraente: Questo è l’entità commerciale, spesso un’azienda, che si occupa di importare o depositare le merci. Il contraente è responsabile del pagamento delle tariffe doganali relative alle merci importate o depositate. Tuttavia, potrebbe trovarsi in una situazione in cui desidera o necessita di posticipare questo pagamento. Qui entra in gioco la fideiussione.
- Il Beneficiario: Il beneficiario è l’agenzia delle dogane del Paese in cui le merci vengono importate o depositate. Questa agenzia ha il diritto di ricevere il pagamento delle tariffe doganali. Quando una fideiussione è in atto, l’agenzia delle dogane si affida alla fideiussione come garanzia che i diritti doganali saranno pagati, anche se il pagamento è ritardato o se il contraente diventa insolvente.
- Il Fideiussore: Questa è la parte che effettivamente emette la fideiussione. In genere, è un gruppo assicurativo o una banca che agisce come garante nei confronti dell’Amministratore Doganale. Il fideiussore si impegna a coprire il costo delle tariffe doganali nel caso in cui il contraente non sia in grado di effettuare il pagamento. In sostanza, la fideiussione funziona come una forma di assicurazione o garanzia per l’agenzia delle dogane che i fondi dovuti saranno disponibili, anche se il contraente principale non può pagare.
Quando è necessaria una fideiussione assicurativa
Le situazioni in cui si richiede una fideiussione includono:
- Daziato Sospeso: Per garantire il pagamento dei diritti doganali in sospeso.
- Temporanea Importazione: Come garanzia per le merci importate temporaneamente.
- Magazzini Doganali: Per merci estere stoccate in attesa del pagamento dei dazi.
- Pagamento Periodico/Differito di Diritti Doganali: Assicurare il regolare pagamento dei diritti da parte di spedizionieri e importatori.
In quali regimi doganali serve la garanzia
La garanzia non serve solo in un caso: il Codice Doganale dell’Unione (Regolamento (UE) n. 952/2013, in vigore dal 1° maggio 2016) la rende obbligatoria per l’accesso a tutti i regimi speciali soggetti ad autorizzazione (articoli 89 e 211), e cioè:
- perfezionamento attivo e passivo, quando i dazi restano sospesi in attesa della riesportazione;
- ammissione temporanea, per merci che entrano in Italia per essere riportate fuori;
- deposito doganale, per le merci estere stoccate prima dell’immissione in libera pratica;
- transito unionale, quando la merce attraversa l’Unione sotto controllo doganale (articolo 233).
La garanzia serve anche per il deposito temporaneo delle merci (articolo 148), per la dilazione del pagamento dei dazi fino a 30 giorni (articoli 110-112) e per ottenere la sospensione dell’esecuzione di un provvedimento doganale impugnato (articolo 45). In pratica: quasi ogni volta che la dogana ti lascia andare avanti senza aver incassato subito, vuole una garanzia dietro.
Le tipologie di fideiussione doganale
Le varie tipologie di fideiussioni richieste sono:
Fideiussione per temporanea importazione
A garanzia della dilazione di pagamento dei diritti doganali, relativi a merci importate e destinate a specifiche lavorazioni per poi essere riesportate.
Fideiussione per daziato sospeso
A garanzia del pagamento dilazionato dei diritti doganali in sospeso, in attesa dell’accertamento definitivo dell’operazione. Per daziato sospeso si intende quando si prevede un abbuono o esonero per una parte, i diritti che non vengono contestati, vengono pagati subito mentre i diritti per cui si prevede l’abbuono o l’esonero rimangono in sospeso fino alla definizione dell’operazione. La fideiussione viene emessa a garanzia del pagamento dei diritti in sospeso per le merci rilasciate prima dell’accertamento.
Fideiussione per introduzione di merci estere in magazzini doganali
A garanzia di tutte le merci importate che vengono depositate in magazzini doganali fino al pagamento completo dei dazi.
Fideiussione per pagamento periodico e/o differito di diritti doganali
È la fideiussione che gli spedizionieri o importatori abituali stipulano per il pagamento dilazionato dei diritti doganali. L’ufficio delle Dogane competente, previa istituzione di un conto di debito dedicato permette la dilazione dei diritti doganali fino a un massimo di 90gg.
Fideiussione per fuori orario — pagamento di indennità per servizi straordinari
La fideiussione garantisce le indennità dovute al personale delle dogane per prestazioni che superano il normale orario di ufficio.
Come si calcola l’importo della garanzia
L’importo della garanzia segue regole precise, non una stima a occhio. Secondo l’articolo 90 del Codice Doganale:
- se l’importo del debito è certo, la garanzia copre quell’importo esatto;
- se non è determinabile in anticipo (caso tipico dei regimi sospensivi), la garanzia copre l’importo massimo dei dazi e degli altri oneri che potrebbero sorgere, stimato dall’ufficio.
L’importo comprende dazi all’importazione, IVA all’importazione, accise e ogni altro onere connesso. Per i regimi potenziali si usa il dazio massimo: si ragiona sullo scenario peggiore, come quando il comune ti chiede la caparra più alta per una festa, non quella più probabile. L’importo di riferimento lo fissa l’ufficio doganale di garanzia secondo i criteri dell’articolo 155 del Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 e viene monitorato nel tempo: se i tuoi flussi crescono e l’importo non basta più, l’ufficio chiede l’integrazione.
Come si calcolano le tariffe doganali
Il calcolo delle tariffe doganali si basa su due elementi principali:
- Normative del Paese di transito delle merci.
- Tipo di merce trasportata.
Queste tariffe sono un costo variabile, determinate in base a criteri specifici. Si utilizza l’elenco delle merci (Tariffa doganale d’uso integrata), che include codici o voci descrittive, e informazioni sui tributi e aliquote applicate (come IVA e dazio). Uno degli aspetti più delicati è proprio il calcolo delle spese doganali, che varia in base alle normative del Paese di transito e al tipo di merce trasportata: forniamo consulenza esperta per aiutarvi a navigare questi calcoli complessi.
Garanzia isolata o garanzia globale: quale scegliere
Ce ne sono due, e la scelta cambia la vita operativa dell’azienda.
La garanzia isolata (articolo 89, comma 4) copre una singola operazione o dichiarazione. Non serve nessuna autorizzazione preventiva: la costituisci direttamente presso l’ufficio, versando l’importo o presentando l’impegno del fideiussore, che viene approvato dal Capo Area Gestione Tributi. Va bene per le operazioni occasionali.
La garanzia globale (articoli 89, comma 5 e 95) copre con un unico titolo due o più operazioni, dichiarazioni o regimi. Qui serve un’autorizzazione dell’Agenzia delle Dogane, richiesta tramite il sistema Customs Decisions System (CDS). In cambio ottieni una polizza unica, un importo di riferimento complessivo e l’accesso a riduzioni ed esoneri. Se fai operazioni doganali ogni settimana, è come la differenza tra il biglietto singolo e l’abbonamento: la globale conviene quasi sempre. In Italia l’autorizzazione alla garanzia globale è stata riorganizzata dal D.Lgs. n. 141/2024, che ha allineato la disciplina nazionale al Codice Doganale.
Cosa cambia se sei AEO
Lo status di Operatore Economico Autorizzato non elimina la garanzia, ma la alleggerisce molto.
- Per le obbligazioni già sorte, l’operatore autorizzato per la semplificazione doganale (AEOC) ha diritto a una garanzia globale ridotta al 30% dell’importo di riferimento (articolo 95, comma 3 del Codice Doganale e articolo 158 del Regolamento di esecuzione 2015/2447).
- Per le obbligazioni potenziali, la riduzione può arrivare al 50% o al 30% con la sola dimostrazione della solvibilità, e perfino all’esonero totale se dimostri anche l’affidabilità e la buona storia doganale (articolo 84 del Regolamento delegato (UE) 2015/2446).
- Chi è già AEO gode di un’istruttoria più rapida, perché l’ufficio riusa le verifiche già fatte per il rilascio dello status (articolo 38, comma 5, del Codice Doganale), come conferma la circolare dell’Agenzia delle Dogane n. 8 del 19 aprile 2016.
Non serve essere AEO per chiedere la riduzione, ma essere AEO la rende più probabile e più veloce.
I requisiti di forma della garanzia
Non basta un importo e una firma: la garanzia doganale ha un contenuto minimo preciso. Secondo il quadro del Codice Doganale e dei suoi regolamenti di attuazione, il titolo deve riportare gli elementi che seguono.
Contenuto della garanzia
- L’identità del fideiussore e del debitore garantito
- Il beneficiario, cioè l’ufficio doganale a favore del quale la garanzia è prestata
- L’importo garantito o il riferimento al metodo per determinarlo
- L’impegno a pagare entro 30 giorni dalla richiesta scritta delle autorità doganali, senza condizioni
- La durata e il periodo di validità
- L’indicazione che il testo non può essere modificato senza il consenso dell’autorità
Nella prassi italiana, le polizze e le fideiussioni seguono i modelli dell’Agenzia delle Dogane e contengono inoltre le clausole che la dogana considera standard: pagamento a prima e semplice richiesta, irrevocabilità dell’impegno, rinuncia al beneficio della preventiva escussione di cui all’articolo 1944 del codice civile, obbligazione solidale e rinuncia al termine di cui all’articolo 1957 c.c. Un dettaglio non da poco: per le cauzioni verso lo Stato vale l’articolo 1 della legge n. 348/1982, che ammette la cauzione reale, la fideiussione bancaria rilasciata da aziende di credito o da consorzi di garanzia collettiva fidi iscritti all’albo previsto dall’articolo 106 del Testo unico bancario, e la polizza rilasciata da un’impresa di assicurazione autorizzata al ramo cauzioni. In dogana, poi, il garante deve comunque essere accettato dall’ufficio.
Un punto da tenere d’occhio: i moduli europei per l’impegno del fideiussore sono quelli degli allegati 32-01, 32-02 e 32-03 del Regolamento di esecuzione 2015/2447, ma ogni Stato membro può ammettere testi diversi purché con gli stessi effetti giuridici (articolo 151, comma 7). In Italia l’ufficio doganale si attiene ai suoi modelli e alle sue istruzioni: la richiesta dell’ufficio competente prevale sul modello standard. Prima dell’emissione, bisogna sempre verificare il testo richiesto dall’ufficio che segue la pratica, pena la non accettazione della garanzia.
I requisiti della garanzia doganale a colpo d’occhio
Gli elementi che la fideiussione per diritti doganali deve contenere secondo il Codice Doganale dell’Unione e i modelli dell’ufficio doganale.
Intestazione
Il modello richiesto dall’ufficio doganale: allegati 32-01, 32-02 e 32-03 del Reg. 2015/2447 o testo equivalente ammesso in Italia.
Garante
Banca, compagnia autorizzata al ramo cauzioni o confidi iscritto ex art. 106 TUB (L. 348/1982), accettato dall’ufficio doganale.
Beneficiario
L’ufficio doganale di garanzia a favore del quale la garanzia è prestata.
Debitore
L’operatore garantito: importatore, spedizioniere o titolare del regime doganale.
Importo garantito
L’importo esatto o il metodo per determinarlo, secondo l’art. 90 del Codice Doganale.
Impegno a prima richiesta
Pagamento entro 30 giorni dalla richiesta scritta dell’autorità doganale, senza condizioni.
Rinuncia all’escussione
Al beneficio della preventiva escussione (art. 1944 c.c.), con obbligazione solidale e rinuncia all’art. 1957 c.c.
Durata e svincolo
Durata e validità indicate nel titolo; svincolo quando l’obbligazione doganale è estinta o non può più sorgere (art. 98).
Testo non modificabile
Il testo non può essere cambiato senza il consenso dell’autorità doganale.
La richiesta dell’ufficio doganale che segue la pratica prevale sempre sul modello standard: va verificata prima dell’emissione.
Fideiussione bancaria o fideiussione assicurativa: cosa cambia
Per le cauzioni verso lo Stato l’articolo 1 della legge n. 348/1982 ammette, oltre alla cauzione reale, due strumenti che l’impresa usa nella pratica: la fideiussione bancaria, emessa da un istituto di credito vigilato dalla Banca d’Italia o da un consorzio di garanzia collettiva fidi iscritto all’albo ex art. 106 del Testo unico bancario, e la polizza fideiussoria assicurativa, emessa da una compagnia autorizzata all’esercizio del ramo cauzione e vigilata da IVASS.
Optare per la polizza fideiussoria assicurativa consente all’azienda di non intaccare le linee di credito bancario già aperte con i propri istituti di riferimento, mantenendo separati i due canali di garanzia: un aspetto che conta soprattutto per spedizionieri e importatori, che usano il fido per il circolante. Lo stesso principio vale per le altre garanzie richieste a chi opera con l’estero, come la garanzia VIES per operatori extra-UE e la fideiussione CBAM per dichiaranti autorizzati.
Come si richiede la fideiussione doganale, passo per passo
- Analisi della pratica. Si parte dalla richiesta dell’ufficio doganale o dall’autorizzazione al regime: regime da garantire, importo, durata, eventuale modello di testo richiesto.
- Istruttoria. L’azienda raccoglie i documenti: visura camerale, ultimo bilancio, dati sull’operazione o sull’autorizzazione (compreso il numero di istanza CGU presentata sul CDS), e la documentazione economico-finanziaria utile alla valutazione.
- Valutazione del garante. La compagnia assicurativa valuta solvibilità e rischio della pratica.
- Emissione del titolo. La polizza viene emessa seguendo il modello richiesto dall’ufficio, con le clausole previste.
- Approvazione dell’impegno. L’impegno del fideiussore è approvato dal Capo Area Gestione Tributi dell’ufficio competente, che ne dà comunicazione alla parte. Approvazione non necessaria se il fideiussore è una banca o una compagnia assicurativa accreditata.
- Presentazione e attivazione. Per la garanzia isolata il titolo viene presentato all’ufficio; per la garanzia globale viene collegato all’autorizzazione rilasciata tramite il CDS. Solo a quel punto il regime può partire.
- Svincolo. La garanzia si libera quando l’obbligazione doganale è estinta o non può più sorgere (articolo 98 del Codice Doganale), ad esempio dopo la riesportazione o il pagamento dei diritti.
Il ruolo dell’intermediario specializzato: ti aiuta a capire quale garanzia ti serve davvero, confronta le soluzioni di più compagnie, prepara la pratica nel testo corretto e la segue fino all’accettazione da parte dell’ufficio. Così eviti intoppi e ritardi sullo sblocco delle merci.
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Ricevi il preventivoDomande frequenti
Quanto dura una fideiussione doganale?
Dipende dal regime: copre l’operazione singola oppure resta valida per l’intera durata dell’autorizzazione. La revoca dell’impegno del fideiussore prende effetto dal sedicesimo giorno dopo la comunicazione all’ufficio (articolo 82 del Regolamento delegato 2015/2446).
Serve il modello della polizza dell’ufficio?
Spesso sì. L’Agenzia delle Dogane può richiedere testi o modelli specifici. Il testo richiesto dall’ufficio prevale sul modello standard: verificarlo prima dell’emissione evita il rischio di dover rifare la garanzia.
Quali documenti servono per iniziare?
Richiesta dell’ufficio, indicazione del regime e dell’importo, visura camerale, ultimo bilancio ed eventuale autorizzazione doganale o numero di istanza al CDS.
Posso ridurre o evitare la garanzia?
Sì, se dimostri solvibilità e affidabilità: riduzioni al 50% o 30% e, nei casi migliori, esonero totale. L’AEO rende la procedura più veloce e il beneficio più probabile.
Chi può emettere la garanzia?
La legge sulle cauzioni verso lo Stato (L. 348/1982) ammette la fideiussione di una banca o di un consorzio di garanzia collettiva fidi iscritto ex art. 106 TUB, e la polizza di una compagnia autorizzata al ramo cauzioni. In dogana il garante deve essere accettato dall’ufficio competente.
Quando viene svincolata?
Quando l’obbligazione doganale è estinta o non può più sorgere: dopo il pagamento dei diritti, la regolare riesportazione o la definizione della pratica.
Perché scegliere la nostra consulenza
- Professionalità ed esperienza: Collaboriamo con agenzie assicurative di alto livello per offrire la miglior soluzione per le vostre esigenze.
- Supporto completo: Dal calcolo delle spese doganali alla gestione di tutte le pratiche necessarie, il nostro team è a vostra completa disposizione.
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Fonti: Regolamento (UE) 952/2013 — Codice Doganale dell’Unione · Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 · Regolamento delegato (UE) 2015/2446.



