Il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) impone agli importatori di determinate merci di richiedere lo status di dichiarante CBAM autorizzato. In alcuni casi l’autorità competente subordina il rilascio di questo status alla costituzione di una garanzia finanziaria: una fideiussione assicurativa (o bancaria) che copre l’obbligo di restituzione dei certificati CBAM.
- Conforme al Reg. UE 2023/956
- Non intacca i fidi bancari
- Intermediari iscritti IVASS
- Verifica requisiti dell’Autorità
Ci occupiamo di fornire polizze fideiussorie assicurative conformi ai requisiti previsti dal regolamento CBAM, pensate per le aziende che devono presentare questa garanzia all’autorità nazionale competente per completare la propria istruttoria. Se cerchi un quadro generale sugli strumenti di garanzia, vedi la nostra pagina su fideiussioni e cauzioni.
Cos’è la garanzia CBAM e a cosa serve
Il regolamento (UE) 2023/956, che istituisce il meccanismo CBAM, prevede all’articolo 17 la possibilità che l’autorità competente richieda al richiedente lo status di dichiarante CBAM autorizzato la costituzione di una garanzia finanziaria. La garanzia serve a coprire l’obbligo di restituzione dei certificati CBAM relativi alle merci importate, secondo quanto previsto dall’articolo 22 dello stesso regolamento.
L’importo della garanzia viene determinato dall’autorità competente in base alle stime di importazione fornite dal richiedente in fase di domanda e viene poi monitorato nel tempo: se le importazioni effettive superano le stime iniziali, l’autorità può chiedere un adeguamento dell’importo garantito.
Si tratta di una garanzia affine, ma distinta, da altre garanzie in ambito ambientale come la fideiussione per iscrizione all’Albo Gestori Ambientali.
Chi deve presentarla
Dal 1° gennaio 2026 è iniziata la fase definitiva del CBAM: per importare nel territorio doganale dell’Unione le merci elencate nell’allegato I del regolamento è necessario avere lo status di dichiarante CBAM autorizzato.
La richiesta di una garanzia finanziaria non riguarda automaticamente tutti i richiedenti. In base all’articolo 17, paragrafo 5, del regolamento, l’autorità competente può richiederla in particolare alle aziende che non hanno svolto attività commerciale nei due esercizi finanziari precedenti la domanda di autorizzazione, quindi tipicamente alle imprese di recente costituzione o comunque prive di uno storico economico sufficiente a dimostrare la capacità finanziaria richiesta dall’articolo 17, paragrafo 2.
- Aziende di nuova costituzione che devono importare merci soggette a CBAM
- Importatori senza due esercizi finanziari completi alle spalle
- Casi in cui l’autorità competente, nella propria valutazione, ritiene necessaria una garanzia aggiuntiva a supporto della capacità finanziaria dichiarata
I requisiti di forma della garanzia
La garanzia richiesta dall’autorità competente ha una forma piuttosto rigida, definita nella comunicazione di autorizzazione. Gli elementi che deve contenere sono tipicamente questi.
Contenuto della garanzia
- Intestazione esplicita come “Garanzia” o “Fideiussione bancaria/assicurativa”
- Indicazione del garante (denominazione sociale e indirizzo dell’impresa di assicurazione)
- Indicazione del beneficiario (l’autorità nazionale competente)
- Identificazione del debitore, cioè il soggetto che ha presentato la domanda di dichiarante CBAM autorizzato
- Riferimento esplicito all’articolo 17 del regolamento CBAM e alla domanda di autorizzazione a cui si riferisce
- Impegno del garante, irrevocabile e incondizionato, pagabile a prima richiesta
- Rinuncia del garante al beneficio della preventiva escussione (art. 1944 c.c.) e alla proposizione di eccezioni relative al rapporto principale
- Durata a tempo indeterminato (solitamente 3 anni, ma va concordato), con svincolo legato alla restituzione dei certificati CBAM secondo l’art. 22 del regolamento
- Firma di persona autorizzata, con data, in lingua italiana
Ogni autorità competente può indicare requisiti di dettaglio specifici (foro competente, indirizzo di deposito dell’originale, modalità di trasmissione): questi elementi vanno sempre verificati sulla comunicazione ricevuta dall’autorità, che prevale su qualsiasi modello standard.
I requisiti della garanzia CBAM a colpo d’occhio
Gli elementi che la fideiussione deve tipicamente contenere secondo la comunicazione di autorizzazione dell’autorità competente.
Intestazione
Esplicita come “Garanzia” o “Fideiussione bancaria/assicurativa”.
Garante
Denominazione sociale e indirizzo dell’impresa di assicurazione.
Beneficiario
L’autorità nazionale competente destinataria della garanzia.
Debitore
Il soggetto che ha presentato la domanda di dichiarante CBAM autorizzato.
Riferimento normativo
Rimando esplicito all’art. 17 del regolamento CBAM e alla domanda di autorizzazione.
Impegno a prima richiesta
Irrevocabile e incondizionato, pagabile a prima richiesta.
Rinuncia all’escussione
Al beneficio della preventiva escussione (art. 1944 c.c.) e alle eccezioni sul rapporto principale.
Durata e svincolo
A tempo indeterminato (solitamente 3 anni, da concordare); svincolo legato alla restituzione dei certificati (art. 22).
Firma
Di persona autorizzata, con data, in lingua italiana.
La comunicazione ricevuta dall’autorità competente prevale sempre su qualsiasi modello standard.
Fideiussione bancaria o fideiussione assicurativa: cosa cambia
L’autorità competente ammette generalmente sia la garanzia bancaria sia quella assicurativa: sono due strumenti giuridicamente distinti. La fideiussione bancaria è emessa da un istituto di credito vigilato dalla Banca d’Italia; la polizza fideiussoria assicurativa è emessa da una compagnia di assicurazione autorizzata all’esercizio del ramo cauzione e vigilata da IVASS.
Optare per la fideiussione assicurativa consente all’azienda di non intaccare le linee di credito bancario già aperte con i propri istituti di riferimento, mantenendo separati i due canali di garanzia. Lo stesso principio vale per altre garanzie richieste a chi opera con l’estero, come la garanzia VIES per operatori extra-UE.
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Come intermediari assicurativi iscritti al RUI di IVASS, seguiamo l’istruttoria per l’emissione della polizza fideiussoria assicurativa CBAM insieme all’azienda, verificando che il testo della garanzia rispetti puntualmente i requisiti indicati dall’autorità competente nella comunicazione ricevuta.
Domande frequenti
La garanzia CBAM è sempre obbligatoria per chi diventa dichiarante autorizzato?
No. È richiesta dall’autorità competente soprattutto quando il richiedente non ha svolto attività commerciale nei due esercizi finanziari precedenti la domanda (art. 17, par. 5, del regolamento CBAM), o comunque quando l’autorità lo ritiene necessario a integrazione della capacità finanziaria dichiarata.
Chi stabilisce l’importo della garanzia?
L’autorità nazionale competente, sulla base delle stime di importazione fornite nella domanda di autorizzazione e del numero di certificati CBAM che il dichiarante dovrebbe restituire secondo l’articolo 22 del regolamento.
La garanzia ha una scadenza?
È prevista a tempo indeterminato. Viene svincolata dall’autorità competente dopo che il dichiarante CBAM autorizzato ha regolarmente restituito i certificati CBAM dovuti, secondo le modalità indicate nella comunicazione di autorizzazione (di norma dura circa 3 anni, ma va concordato con l’Ente).
Meglio la garanzia bancaria o quella assicurativa?
Sono entrambe ammesse dall’autorità competente. La scelta dipende dall’organizzazione finanziaria dell’azienda: la polizza fideiussoria assicurativa non intacca gli affidamenti bancari già in essere.
Cosa succede se la garanzia risulta insufficiente rispetto alle importazioni reali?
L’autorità competente può richiedere un adeguamento dell’importo garantito. Il dichiarante CBAM autorizzato è tenuto a mantenere la garanzia a un livello sufficiente in ogni momento, secondo quanto previsto dal regolamento di esecuzione (UE) 2025/486.
Fonti: Regolamento (UE) 2023/956 · Regolamento di esecuzione (UE) 2025/486.