13 Gennaio 2026

Fideiussione falsa negli appalti pubblici: controlli, responsabilità e rischi per i funzionari

controllo fideiussioni appalti pubblici
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Una fideiussione falsa negli appalti pubblici è una garanzia che sembra valida sulla carta ma che, nella realtà, non è mai stata emessa dalla compagnia assicurativa indicata oppure è stata alterata o contraffatta. In questi casi la fideiussione non garantisce nulla e non protegge l’ente pubblico da alcun rischio economico.

Cosa succede se una fideiussione è falsa?

Se una fideiussione è falsa, l’ente pubblico resta scoperto dal punto di vista economico. Le somme anticipate o garantite non possono essere recuperate tramite la polizza e si genera un danno erariale. La fideiussione, pur essendo materialmente presente, è giuridicamente inesistente.

Chi è responsabile se un ente pubblico accetta una fideiussione non valida ?

La responsabilità ricade sul funzionario che ha accettato la fideiussione, in particolare sul RUP o sul dirigente responsabile del procedimento. La responsabilità non può essere scaricata su altri uffici, su prassi interne o sulla sola esistenza formale della compagnia assicurativa.

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Il RUP deve controllare solo formalmente o anche nel merito la fideiussione?

Il RUP deve effettuare un controllo sostanziale della fideiussione. Non è sufficiente verificare che la compagnia sia iscritta negli elenchi ufficiali. È necessario accertare che la fideiussione sia stata realmente emessa, che i dati siano corretti e che la compagnia confermi l’esistenza della garanzia.

Chi è il RUP?

Il RUP è il Responsabile Unico del Procedimento.

Detto in modo semplice, il RUP è la persona che segue un appalto pubblico dall’inizio alla fine ed è il punto di riferimento principale per tutto quello che succede in quella procedura.

Immagina un appalto come un viaggio.
Il RUP è il guidatore: decide il percorso, controlla che tutto proceda correttamente e risponde se qualcosa va storto.

Cosa fa concretamente il RUP

Il RUP è il funzionario pubblico che:

inizia e gestisce la procedura di gara
controlla i documenti presentati dalle imprese
verifica requisiti, garanzie e fideiussioni
autorizza pagamenti e anticipazioni
vigila sull’esecuzione del contratto

In pratica, nulla di importante in un appalto passa senza il RUP.

Perché il RUP è così importante nelle fideiussioni

Quando un’impresa presenta una fideiussione assicurativa, il RUP ha il dovere di:

controllare che la fideiussione sia valida
verificare che non sia una fideiussione falsa o mai emessa
accertarsi che la garanzia copra davvero l’ente pubblico

Non basta guardare il documento.
Il RUP deve fare un controllo reale e concreto, non solo formale.

Il punto chiave da ricordare

Il RUP non è un semplice passacarte.
È un ruolo di responsabilità personale.

Se una fideiussione risulta falsa e i controlli non sono stati fatti bene, la responsabilità può ricadere direttamente sul RUP, anche davanti alla Corte dei Conti.

Detto in una frase sola, molto chiara:

Il RUP è la figura che deve assicurarsi che tutto sia fatto bene.
Se qualcosa non funziona, è il primo a doverne rispondere.

La soddisfazione dei nostri clienti è la nostra priorità assoluta.
Leggi le recensioni che riceviamo ogni giorno per vedere come abbiamo fatto del nostro meglio per raggiungere i loro obiettivi.

Basta verificare che la compagnia sia iscritta agli elenchi ufficiali IVASS?

No, non basta. La verifica dell’iscrizione della compagnia è solo un controllo preliminare. La giurisprudenza chiarisce che l’obbligo di verifica riguarda anche l’autenticità e la validità concreta della fideiussione assicurativa presentata.

La Corte dei Conti può condannare un funzionario per una fideiussione falsa?

Sì. La Corte dei Conti può condannare il funzionario per danno erariale quando accerta che i controlli sulla fideiussione sono stati omessi o svolti in modo solo formale. La responsabilità resta anche se il danno viene recuperato solo in parte.

Cosa significa controllo sostanziale della fideiussione?

Il controllo sostanziale significa verificare che la fideiussione non sia solo formalmente corretta, ma anche realmente esistente. Significa controllare l’effettiva emissione della polizza, la corrispondenza dei dati, la validità della firma e la conferma diretta da parte della vera compagnia assicurativa.

Posso essere condannato anche se non sapevo che la fideiussione era falsa?

Sì. L’ignoranza non esclude la responsabilità quando il funzionario aveva il dovere di controllare. Se esistevano segnali di allarme o se il fenomeno delle fideiussioni contraffatte era noto, l’omissione dei controlli può configurare colpa grave.

Posso essere condannato anche se sostengo che sono stato indotto all’errore dall’intermediario che mi ha presentato la fideiussione?

Sì. Puoi essere condannato anche se dici di essere stato indotto all’errore dall’intermediario che ti ha presentato la fideiussione.
Te lo spiego in modo semplice, senza giri di parole.

Il punto centrale: chi ha il dovere di controllare

Per la Corte dei Conti, il dovere di controllo non è dell’intermediario, ma del funzionario pubblico che accetta la fideiussione.
Questo vale in particolare per il RUP e per i dirigenti responsabili del procedimento.

L’intermediario può:

  • presentare la fideiussione
  • spiegare il prodotto
  • fare da tramite

Ma non sostituisce il tuo obbligo di verifica.

“Mi ha indotto in errore”: perché non basta come difesa

Dire “sono stato indotto all’errore” non ti mette automaticamente al sicuro.

Secondo la giurisprudenza:

  • l’affidamento cieco sull’intermediario non esclude la responsabilità
  • l’errore è scusabile solo se non era evitabile con controlli normali
  • se c’erano segnali di allarme, l’errore diventa colpa grave

Tradotto in modo diretto:
se potevi controllare e non lo hai fatto, la responsabilità resta tua.

Quando l’intermediario NON ti salva dalla condanna

Puoi essere condannato se:

  • non hai verificato che la fideiussione fosse realmente emessa
  • ti sei limitato a un controllo solo formale
  • hai accettato una fideiussione con errori evidenti
  • il fenomeno delle fideiussioni false era già noto
  • non hai fatto verifiche minime presso la compagnia assicurativa

In questi casi, dire “me l’ha data l’intermediario” non è una giustificazione valida.

Quando l’errore può attenuare (ma non eliminare) la responsabilità

L’induzione in errore può incidere solo su:

  • la misura del danno
  • l’eventuale applicazione del potere riduttivo

Ma attenzione:
questo non cancella la colpa, può solo ridurre l’importo del risarcimento.

È esattamente quello che succede spesso nelle sentenze:
la responsabilità rimane, cambia solo la cifra.

Il principio che devi ricordare

La Corte dei Conti ragiona così:

Il funzionario pubblico è il garante finale della correttezza dell’atto.
Chi firma e accetta una fideiussione deve verificarla.
L’intermediario non assume la responsabilità al posto suo.

Detto in modo ancora più chiaro:

Se la fideiussione è falsa,
e tu potevi scoprirlo con controlli normali,
la responsabilità non si sposta su chi te l’ha consegnata.

Sì, puoi essere condannato anche se sostieni di essere stato indotto all’errore dall’intermediario, se:

  • non hai fatto controlli sostanziali
  • hai sottovalutato segnali evidenti
  • ti sei affidato senza verificare

Ed è per questo che il controllo delle fideiussioni non è una formalità, ma una responsabilità personale e patrimoniale.

Esistono segnali di allarme in una fideiussione?

Sì. Errori nei dati, riferimenti normativi errati, numeri di polizza non verificabili, incongruenze grafiche o mancanza di riscontri da parte della compagnia sono tutti segnali che devono spingere a verifiche più approfondite.

Se il danno viene parzialmente recuperato, la responsabilità sparisce?

No. Anche se l’ente riesce a recuperare parte delle somme, la responsabilità del funzionario non viene meno. Il recupero incide solo sull’importo finale del danno, non sull’accertamento della colpa.

Quanto può costare, personalmente, una fideiussione non verificata?

Una fideiussione non verificata può costare al funzionario decine o centinaia di migliaia di euro in responsabilità contabile, oltre a procedimenti davanti alla Corte dei Conti e conseguenze professionali rilevanti.

La fideiussione negli appalti pubblici non è una formalità amministrativa. È una responsabilità personale e patrimoniale. Chi controlla solo la carta rischia di pagare di tasca propria. Chi verifica seriamente le fideiussioni tutela l’ente, il procedimento e se stesso.

Come possiamo noi di italiafideiussioni.it aiutarti?
Italiafideiussioni.it può aiutarti prima, durante e dopo il momento più delicato: quando ricevi una fideiussione e devi decidere se accettarla oppure no.
Te lo spiego in modo molto semplice.

Prima di accettare una fideiussione: ti aiuta a non sbagliare

Il problema delle fideiussioni false nasce quasi sempre prima che il documento venga accettato.
Italiafideiussioni.it  lavora proprio su questo punto.

In pratica ti aiuta a:
capire che tipo di fideiussione stai ricevendo
distinguere una fideiussione assicurativa valida da una solo “apparente”
riconoscere i segnali di rischio che spesso sfuggono a un controllo frettoloso

Non ti parla in modo teorico, ma concreto, perché si occupa solo di fideiussioni, non di assicurazioni generiche.

Durante: ti aiuta a controllare davvero

Il valore vero di italiafideiussioni.it  è questo:
ti aiuta a fare un controllo sostanziale, non solo formale.

Significa supportarti nel:
verificare se una fideiussione è realmente emessa
controllare la coerenza dei dati
evitare fideiussioni non valide, mai emesse o contraffatte
capire se l’intermediario è affidabile o no

Questo è fondamentale perché, come dice la giurisprudenza, la responsabilità resta in capo a chi accetta la fideiussione.

Italiafideiussioni.it  ti aiuta a non restare solo davanti a quella responsabilità.

La soddisfazione dei nostri clienti è la nostra priorità assoluta.
Leggi le recensioni che riceviamo ogni giorno per vedere come abbiamo fatto del nostro meglio per raggiungere i loro obiettivi.

Dopo: ti aiuta a dormire tranquillo

Quando una fideiussione è stata controllata bene:
riduci il rischio di danno erariale
riduci il rischio di colpa grave
riduci il rischio di contestazioni future
riduci il rischio di finire davanti alla Corte dei Conti

In altre parole, ti tutela professionalmente.

Non sostituisce il tuo ruolo, ma ti aiuta a svolgerlo in modo più sicuro.

Perché è diverso da “un intermediario qualsiasi”

Italiafideiussioni.it  non nasce per “vendere una polizza”.
Nasce per:

  • prevenire errori
  • evitare fideiussioni fantasma
  • proteggere enti pubblici, RUP e funzionari

Chi lavora con le fideiussioni tutti i giorni riconosce subito ciò che non torna.
Ed è proprio questo che fa la differenza tra:
“mi sembrava tutto a posto”
e
“ho fatto tutte le verifiche necessarie”.

In una frase sola, molto chiara

Italiafideiussioni.it  ti aiuta a evitare di trovarti, un domani, a dover spiegare perché una fideiussione falsa è passata sotto il tuo controllo.

E quando si parla di responsabilità personali e patrimoniali, questa è una differenza enorme.

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