30 Dicembre 2025

Fideiussione Assicurativa per i Dehors a Firenze: guida pratica al nuovo regolamento 2026

Dehors nel centro storico di Firenze soggetto al nuovo regolamento comunale 2026 con obbligo di fideiussione assicurativa
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Il nuovo regolamento dehors: cosa cambia dal 2026

Firenze si prepara a una svolta nelle regole per i dehors e le concessioni del suolo pubblico. A partire da gennaio 2026, entrerà in vigore un nuovo regolamento che ridisegna completamente il rapporto tra Palazzo Vecchio e i titolari di bar, ristoranti e locali che occupano marciapiedi e piazze con tavolini e strutture esterne.

La commissione sviluppo economico ha dato il via libera a un testo che introduce obblighi più stringenti, sanzioni più severe e una riduzione degli spazi concedibili. L’obiettivo dichiarato dall’assessore allo sviluppo economico Giovanni Vicini è duplice: restituire vivibilità urbana ai residenti del centro e mettere fine all’abusivismo che da anni caratterizza alcune zone della città.

Cosa cambia in concreto? Viene eliminato l’aumento del 10% della superficie concedibile previsto dalla precedente normativa. Il tetto massimo di spazio pubblico destinato ai dehors nel centro storico viene fissato a 12.600 metri quadrati, con una netta riduzione rispetto al passato. Per i commercianti significa meno tavolini, meno coperti, meno incassi potenziali.

Ma la vera novità che sta facendo discutere è un’altra: l’obbligo di fideiussione assicurativa per ottenere o rinnovare la concessione.

In sintesi: Dal 2026 meno spazio per i dehors e obbligo di fideiussione per garantire il ripristino del suolo pubblico.

 

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La fideiussione assicurativa: il nodo della discordia

La fideiussione è una garanzia finanziaria che l’esercente deve presentare al Comune. In pratica, un istituto assicurativo o bancario si impegna a coprire eventuali danni causati dall’occupazione del suolo pubblico o a garantire il ripristino delle condizioni originarie in caso di inadempienza.

Per chi gestisce un locale, questo significa un costo aggiuntivo che si somma a canoni di concessione, tasse e spese burocratiche. Non si tratta di una cifra simbolica: a seconda delle dimensioni del dehors e delle condizioni contrattuali, una fideiussione assicurativa può arrivare a pesare migliaia di euro all’anno.

Confcommercio e Confesercenti hanno contestato duramente questo obbligo, definendolo eccessivo e penalizzante per una categoria già sotto pressione. Le associazioni di categoria sostengono che una semplice cauzione bancaria sarebbe più sostenibile e permetterebbe agli esercenti di non immobilizzare capitale o sostenere costi assicurativi annuali.

Palazzo Vecchio, però, non sembra intenzionato a fare marcia indietro. La fideiussione viene considerata uno strumento indispensabile per tutelare il patrimonio pubblico e scoraggiare comportamenti irregolari. Il messaggio è chiaro: chi vuole occupare spazio pubblico deve dimostrare di essere affidabile e solvibile.

Oltre alla fideiussione, il nuovo regolamento introduce un’altra novità contestata: l’obbligo di ottenere il consenso dei condomini degli edifici prospicienti il dehors. Una norma che rischia di complicare ulteriormente l’iter autorizzativo, soprattutto nell’area Unesco del centro storico dove le proprietà immobiliari sono frammentate e i rapporti tra vicini non sempre distesi.

In sintesi: La fideiussione assicurativa garantisce il Comune ma pesa sulle tasche dei commercianti, che chiedono alternative più leggere.

Scadenze e tempistiche: quando agire

Il nuovo regolamento dehors entrerà ufficialmente in vigore a gennaio 2026, ma le concessioni attualmente in essere avranno una proroga tecnica fino al 15 marzo 2026. Questa finestra temporale è fondamentale per chi ha già un dehors attivo: entro quella data sarà necessario adeguarsi alle nuove norme e presentare la richiesta di rinnovo con tutta la documentazione richiesta, fideiussione inclusa.

Per chi invece vuole aprire un nuovo dehors o ampliare quello esistente, è consigliabile muoversi con anticipo. Le pratiche burocratiche per ottenere le autorizzazioni dal Comune, reperire il consenso dei condomini e attivare una fideiussione assicurativa possono richiedere settimane, se non mesi.

Calendario operativo:

  • Gennaio 2026: Entrata in vigore del nuovo regolamento
  • 15 marzo 2026: Scadenza per il rinnovo delle concessioni esistenti
  • Entro febbraio 2026: Consigliato avviare le pratiche per evitare ritardi

Chi non rispetta le scadenze rischia la decadenza automatica della concessione, con conseguente obbligo di rimuovere il dehors e impossibilità di operare all’aperto durante la stagione primaverile ed estiva, il periodo più redditizio per il settore.

In sintesi: Hai tempo fino al 15 marzo 2026 per rinnovare, ma è meglio iniziare le pratiche già nei primi mesi dell’anno.

Le sanzioni: cosa rischi se non ti adegui

Il nuovo regolamento dehors prevede un sistema sanzionatorio più rigido rispetto al passato. L’amministrazione comunale ha voluto inviare un segnale forte contro l’abusivismo e le occupazioni irregolari, fenomeni che negli ultimi anni hanno creato tensioni tra residenti, turisti e operatori economici.

  • Decadenza della concessione: Se un esercente commette due violazioni nell’arco di un anno solare, la concessione decade automaticamente. Non sono previste deroghe o possibilità di ricorso amministrativo. Le violazioni possono riguardare l’eccedenza di superficie occupata, l’installazione di strutture non autorizzate, il mancato rispetto degli orari o delle prescrizioni urbanistiche.
  • Chiusure coatte: In caso di occupazione abusiva del suolo pubblico senza alcuna concessione, il Comune può disporre la rimozione immediata delle strutture e applicare sanzioni pecuniarie salate. La chiusura forzata comporta anche l’impossibilità di presentare nuove domande per un periodo che può arrivare a tre anni.
  • Sanzioni economiche: Oltre alla decadenza, sono previste multe proporzionali alla gravità dell’infrazione. L’importo varia a seconda della superficie occupata illegalmente e della durata dell’abuso.

L’obiettivo di Palazzo Vecchio è chiaro: trasformare Firenze in un modello di legalità e decoro urbano, soprattutto nell’area Unesco dove l’immagine della città si gioca ogni giorno davanti a milioni di turisti. Per i commercianti, questo significa che non ci sarà più spazio per l’improvvisazione o per le “zone grigie” amministrative.

In sintesi: Due violazioni in un anno e perdi la concessione. Il Comune fa sul serio contro gli abusi.

Area Unesco e centro storico: regole più stringenti

Il centro storico di Firenze è patrimonio dell’umanità Unesco dal 1982. Questa caratteristica porta con sé responsabilità e vincoli che si riflettono anche nella gestione dello spazio pubblico. Le strade, le piazze e i vicoli del cuore della città non sono solo luoghi di commercio, ma scenari di valore culturale inestimabile che devono essere preservati.

Nel nuovo regolamento, l’area Unesco è soggetta a prescrizioni ancora più rigide rispetto al resto del territorio comunale. Le strutture dei dehors devono rispettare criteri estetici precisi: materiali naturali, colori sobri, assenza di insegne pubblicitarie invasive. Ogni elemento deve integrarsi armoniosamente con l’architettura storica circostante.

La riduzione della superficie concedibile colpisce in particolare questa zona. Molti locali dovranno rinunciare a tavoli e sedie che oggi occupano marciapiedi stretti o angoli di piazza. La priorità dell’amministrazione è garantire la circolazione pedonale e restituire ai residenti spazi di socialità non commerciali.

La vivibilità urbana è diventata una parola chiave nel dibattito politico fiorentino. I comitati di cittadini denunciano da anni la trasformazione del centro in un luna park per turisti, con dehors ovunque e impossibilità di camminare liberamente. Il nuovo regolamento cerca di rispondere a queste istanze, anche a costo di scontentare una parte del mondo imprenditoriale.

In sintesi: Nel centro storico Unesco le regole sono ancora più severe per tutelare il patrimonio e la vivibilità.

Le richieste di Confcommercio e Confesercenti

Le associazioni di categoria non hanno risparmiato critiche al nuovo regolamento. Confcommercio e Confesercenti hanno espresso forti dubbi sulla sostenibilità economica delle misure proposte e sulla loro efficacia nel raggiungere gli obiettivi dichiarati.

Prime richieste:

  1. Sostituire la fideiussione con una cauzione: Invece di ricorrere a compagnie assicurative con costi annuali, basterebbe versare una somma come garanzia, che verrebbe restituita alla scadenza della concessione in assenza di violazioni.
  2. Allungare la durata delle concessioni a 7 anni: Le attuali concessioni hanno una durata troppo breve per ammortizzare gli investimenti in arredi, strutture e sistemi di riscaldamento per l’esterno. Sette anni permetterebbero agli esercenti di pianificare meglio e di sostenere i costi iniziali.
  3. Eliminare l’obbligo del consenso condominiale: Questo vincolo rischia di paralizzare le autorizzazioni, soprattutto dove ci sono condomini conflittuali o proprietari difficili da rintracciare.

Le trattative tra Comune e associazioni sono ancora in corso. Nelle prossime settimane potrebbero esserci aggiustamenti al testo prima dell’approvazione definitiva in consiglio comunale. Tuttavia, l’assessore Vicini ha già fatto capire che su alcuni punti, come la fideiussione, non c’è margine di negoziazione.

Il mondo del commercio fiorentino si sente sotto assedio: da un lato la concorrenza del commercio online, dall’altro costi di gestione in aumento, affitti proibitivi nel centro storico e ora anche una regolamentazione più severa. Molti esercenti temono che il nuovo regolamento possa spingere qualcuno a chiudere, soprattutto i locali più piccoli e a conduzione familiare.

In sintesi:I commercianti chiedono meno oneri economici e più tempo per ammortizzare gli investimenti, ma Palazzo Vecchio tiene il punto.

A chi rivolgersi per la fideiussione a Firenze

Se hai un locale a Firenze e devi metterti in regola con il nuovo obbligo, la prima domanda che ti farai è: dove posso ottenere una fideiussione assicurativa per i dehors?

La risposta non è banale. Non tutte le compagnie assicurative offrono questo tipo di garanzia e i costi possono variare in modo significativo a seconda del profilo di rischio, delle dimensioni del dehors e della durata della copertura.

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Puoi richiedere un preventivo contattando direttamente l’ufficio. La consulenza è gratuita e ti permette di capire esattamente quanto ti costerà la fideiussione prima di prendere qualsiasi decisione.

In un momento in cui ogni euro conta, affidarsi a un intermediario specializzato può fare la differenza tra una pratica che si risolve in pochi giorni e un calvario burocratico che ti fa perdere settimane preziose. Italia Fideiussioni conosce le dinamiche del Comune di Firenze, le procedure amministrative e i documenti richiesti, e può guidarti passo dopo passo verso la regolarizzazione del tuo dehors.

Non aspettare l’ultimo momento. Le scadenze si avvicinano e chi si muove in anticipo avrà più possibilità di scegliere le condizioni migliori e di evitare intoppi.

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FAQ – Domande Frequenti

Il nuovo regolamento entrerà in vigore a gennaio 2026, ma chi ha già una concessione attiva potrà beneficiare di una proroga tecnica fino al 15 marzo 2026 per adeguarsi alle nuove norme.

Sì, secondo il nuovo regolamento tutti gli esercenti che occupano suolo pubblico con dehors dovranno presentare una fideiussione assicurativa come garanzia per il ripristino del suolo in caso di danni o inadempimenti.

Al momento il testo del regolamento prevede espressamente la fideiussione assicurativa. Le associazioni di categoria stanno chiedendo di ammettere anche la cauzione, ma Palazzo Vecchio non ha ancora dato il via libera.

La concessione decade automaticamente e dovrai rimuovere il dehors. Non potrai operare all’aperto fino a quando non avrai presentato una nuova domanda e ottenuto l’autorizzazione.

Dopo due violazioni nell’arco di un anno solare, la concessione decade. In caso di occupazione abusiva, il Comune può disporre la rimozione immediata e applicare sanzioni pecuniarie, oltre a vietare nuove domande per un periodo fino a tre anni.

Dovrai ottenere il consenso scritto dei condomini degli edifici prospicienti il dehors. Si tratta di un passaggio che può complicare l’iter autorizzativo, soprattutto in presenza di condomini numerosi o conflittuali.

Il costo varia in base alla superficie del dehors, alla durata della concessione e al profilo di rischio valutato dalla compagnia assicurativa. Per un preventivo personalizzato, rivolgiti a Italia Fideiussioni.

No, il nuovo regolamento elimina l’aumento del 10% della superficie concedibile e fissa un tetto massimo complessivo di 12.600 mq per l’area del centro storico. In molti casi sarà necessario ridurre, non ampliare.

Nell’area Unesco le regole sono ancora più stringenti: materiali e colori dei dehors devono integrarsi con l’architettura storica, e gli spazi concedibili sono ridotti per garantire la circolazione pedonale e la vivibilità urbana.

Puoi consultare il sito del Comune di Firenze o rivolgerti agli uffici comunali competenti. Per tutto ciò che riguarda la fideiussione assicurativa, il punto di riferimento è Italia Fideiussioni.

Agisci ora per non restare fuori

Il nuovo regolamento dehors di Firenze segna una svolta storica per la città. Da un lato, l’amministrazione comunale vuole riportare legalità e decoro nel centro storico, restituendo spazi ai residenti e tutelando il patrimonio Unesco. Dall’altro, i commercianti si trovano di fronte a oneri economici maggiori e a procedure autorizzative più complesse.

La fideiussione assicurativa è il punto più controverso, ma è anche un passaggio obbligato per chi vuole continuare a lavorare con i tavolini all’aperto. Non sottovalutare l’importanza di muoverti per tempo: le scadenze sono ravvicinate e chi si riduce all’ultimo rischia di trovarsi senza copertura e senza concessione proprio quando la stagione entra nel vivo.

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