Se stai invitando un familiare o un amico in Italia da un Paese extraeuropeo, la prima cosa da capire è se ha bisogno di un visto e, in caso affermativo, quale tipo richiedere.
La risposta dipende da tre fattori principali: la cittadinanza del tuo ospite, il Paese in cui risiede attualmente e il motivo e la durata del soggiorno previsto in Italia.
Conoscere in anticipo il tipo di visto corretto ti permette di raccogliere i documenti giusti, evitare errori e aumentare le probabilità di approvazione al consolato.
I tipi di visto per entrare in Italia
Visto turistico — Visto Schengen tipo C
È il visto più richiesto per chi vuole visitare l’Italia per turismo o per trovare familiari e amici. Permette di soggiornare in Italia e in tutta l’area Schengen fino a 90 giorni nell’arco di 180 giorni.
Si utilizza per visite a familiari o amici, vacanze e turismo e brevi soggiorni personali.
Attenzione: per ottenere il visto turistico Schengen, il consolato italiano può richiedere una fideiussione bancaria come prova della disponibilità economica del tuo ospite durante il soggiorno.
Visto per lavoro
Necessario per chi entra in Italia per svolgere un’attività lavorativa, sia come lavoratore dipendente che come lavoratore autonomo. L’ingresso avviene attraverso le quote annuali stabilite dai cosiddetti decreti-flussi, emanati dal governo italiano.
Visto per ricongiungimento familiare
Riservato ai familiari di cittadini stranieri già regolarmente soggiornanti in Italia. Consente di ottenere un permesso di soggiorno per motivi familiari e di vivere regolarmente nel Paese.
Visto per studio o ricerca
Per chi viene in Italia per frequentare corsi universitari, programmi di ricerca scientifica o soggiorni legati a borse di studio riconosciute.
Visto per lungo soggiorno — tipo D
Per soggiorni superiori a 90 giorni. Richiede il rilascio di un permesso di soggiorno con la stessa motivazione indicata nel visto. È necessario richiederlo prima della partenza presso il consolato italiano competente.
Come si richiede il visto per l’Italia?
Il visto va richiesto prima della partenza, presso l’ambasciata o il consolato italiano nel Paese di residenza del tuo ospite. I tempi di attesa variano da consolato a consolato, quindi è importante muoversi con largo anticipo.
I documenti generalmente richiesti sono: passaporto valido, modulo di domanda compilato e firmato, foto recenti formato tessera, documentazione che giustifica il motivo del soggiorno, prova della disponibilità economica — in alcuni casi sotto forma di fideiussione bancaria — e assicurazione sanitaria di viaggio valida per l’area Schengen.
Perché il visto viene rifiutato?
Un visto rifiutato significa viaggio annullato e, in alcuni casi, difficoltà a fare una nuova richiesta. I motivi di rifiuto più frequenti sono documentazione incompleta o presentata in modo errato, mancanza di una garanzia economica valida e mancanza di assicurazione sanitaria adeguata.
Per questo è fondamentale presentare una pratica corretta e completa fin dal primo tentativo.
Hai bisogno della fideiussione bancaria per il visto turistico?
Se il consolato ti ha richiesto una fideiussione bancaria, non preoccuparti. È un documento più semplice di quanto sembri e noi lo rilasciamo in 24 ore.
La fideiussione bancaria è una garanzia economica ufficiale che dimostra al consolato che il tuo ospite è coperto per tutto il soggiorno in Italia. Comprende vitto e alloggio, assistenza sanitaria e spese di rientro nel Paese di origine.
Importo garantito: 3.905 euro — Validità: 180 giorni — Rilascio in 24 ore — Costo: 135 euro.
- Nessuna coda in banca.
- Nessun errore nei documenti.
- Nessun rischio di rifiuto del visto.
Pensiamo a tutto noi.
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Domande frequenti sul visto per l’Italia
Quanto tempo prima devo richiedere il visto per l’Italia? Si consiglia di fare richiesta almeno 4-6 settimane prima della data di partenza prevista. I tempi variano da consolato a consolato e in alcuni periodi dell’anno i tempi di attesa si allungano.
Quanto costa il visto Schengen per l’Italia? Il costo standard del visto Schengen è di 80 euro per gli adulti e 40 euro per i bambini tra i 6 e i 12 anni. I minori di 6 anni sono esenti. A questa cifra si aggiungono eventuali diritti consolari.
Posso prorogare il visto turistico una volta in Italia? In casi eccezionali e documentati è possibile richiedere una proroga del visto presso la questura competente. Non è tuttavia garantita e va richiesta prima della scadenza del visto.
Cos’è la fideiussione bancaria e quando serve? La fideiussione bancaria è una garanzia economica richiesta da alcuni consolati per il visto turistico. Certifica che il tuo ospite ha copertura economica per tutta la durata del soggiorno in Italia, fino a 3.905 euro per 180 giorni. Noi la rilasciamo in 24 ore a 135 euro.
Cosa succede se il mio ospite rimane in Italia oltre la scadenza del visto? Il soggiorno oltre i termini del visto rende il cittadino straniero irregolare sul territorio italiano. Questo comporta l’espulsione e il divieto di rientro, con conseguenze serie anche per le future richieste di visto.
Serve l’assicurazione sanitaria per il visto Schengen? Sì, è obbligatoria. Deve coprire almeno 30.000 euro di spese mediche ed essere valida in tutti i Paesi dell’area Schengen per tutta la durata del soggiorno.
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Esistono poi 23 tipologie di Visto per l’Italia o paesi Schengen, (Decreto Ministeriale 11 Maggio 2011), possibili:
- Visto per adozione (VN)
- Visto per affari (VSU)
- Visto per cure mediche (VSU o VN)
- Visto diplomatico per accreditamento o notifica (VN)
- Visto per gara sportiva (VSU)
- Visto per invito (VSU)
- Visto per lavoro autonomo / Programma Italia StartUp VISA/ Programma Italia StartUp Hub (VSU o VN)
- Visto per lavoro subordinato (VSU o VN)
- Visto per missione (VSU o VN)
- Visto per motivi familiari (VN)
- Visto per motivi religiosi (VSU o VN)
- Visto di reingresso (VN)
- Visto per residenza elettiva (VN)
- Visto per ricerca (VSU o VN)
- Visto per studio (VSU o VN)
- Visto per transito aeroportuale (VTL)
- Visto per transito (VSU)
- Visto per trasporto (VSU)
- Visto per turismo (VSU)
- Visto per vacanze – lavoro (VN)
- Visto per volontariato (VSU o VN)
- Visto per investitori stranieri – Investor Visa for Italy (VN) (Introdotto con la Legge di Bilancio del 2017)
- Visto per nomadi digitali – (Introdotto con il Decreto del 27 Gennaio 2022)